Maltempo, in un anno 163 giorni “no” per l’agricoltura
Con l’inverno mite e gli alberi da frutto già in fiore, gli agricoltori guardano con timore ai prossimi giorni per il previsto abbassamento delle temperature: il rischio gelate è dietro l’angolo.
«La lieve pioggia di questi giorni arriva dopo un inverno mite e siccitoso – commenta Luca Faccioni, Presidente di Codive Verona, il consorzio per l’assicurazione agevolata in agricoltura – che conferma che “non ci sono più le stagioni di una volta”. Non ci sono strumenti di difesa attiva, come le reti antigrandine e gli impianti anti-brina, che tengano di fronte a un clima che alterna siccità a gelo nel giro di poco tempo, conditi con trombe d’aria e grandine: l’unica alternativa per proteggere il reddito aziendale delle aziende agricole è l’assicurazione. Un orientamento condiviso anche a livello comunitario, tanto che è una delle voci importanti della Pac 2014-2020».
Il Codive Verona segnala i rischi di danni per le colture visto il clima di questi giorni e pertanto ha concordato l’apertura della campagna assicurativa 2020 già ad inizio marzo.
Lo scorso anno sono state 5.423 le denunce: a farla da padrone è stata la grandine caduta in abbondanza con il 95% delle denunce, seguita dalle trombe d’aria, con il 3%. Sostanzialmente ininfluenti sono state la pioggia e soprattutto il gelo.
«Le denunce per la siccità sono state pochissime, – aggiunge Faccioni – ma semplicemente perché non c’è ancora la cultura dell’assicurazione anche per questo tipo di danni. Nel 2019 abbiamo registrato 163 giorni “no” per l’agricoltura contro i 143 del 2018. I nostri 8.040 soci hanno denunciato i danni subiti ed hanno ricevuto risarcimenti per 53,4 milioni di euro con un rapporto tra risarcimenti e premi pagati del 138,5%, il più alto degli ultimi 10 anni. Certo siamo stati falcidiati dalla grandine, ma la crescita del valore assicurato del 18% rispetto al 2018 a 316,6 milioni di euro dimostra che l’assicurazione in agricoltura si sta diffondendo. La corretta gestione del rischio aziendale utilizzando il sistema assicurativo agevolato è l’unica maniera per garantirsi un reddito agricolo, funestato oltre che dal mercato dei prezzi e dagli insetti alieni anche da eventi meteorologici estremi».
Le giornate funestate da eventi meteo avversi, denunciati dagli agricoltori, sono state 1 in gennaio, 2 in febbraio, 24 in marzo, 23 in aprile, 29 in maggio, 11 in giugno, 23 in luglio, 23 in agosto, 16 in settembre, 7 in ottobre e 4 in novembre per un totale di 163.
Riferendosi alle frequenze dei sinistri e non tanto alla gravità dei danni da essi causati, la graduatoria provinciale 2019 vede primeggiare con 30 denunce Legnago, con 29 Verona, con 28 Zevio, con 26 Soave, con 24 Mezzane di Sotto, e poi tutti gli altri.
«Le avversità più sentite – commenta il direttore di Codive, Michele Marani – sono la grandine ed il vento forte. Nel 2018 i nostri 8.040 soci hanno assicurato produzioni e strutture in prevalenza uva, frutta, vivai, strutture, tabacco e mais».
I soci di Codive possono assicurare le loro produzioni, le strutture ed i loro allevamenti zootecnici da oggi con le seguenti scadenze: entro il 31 maggio per le colture permanenti (cioè gli alberi da frutto), a ciclo autunno primaverile e primaverile entro il 15 luglio per le colture di estive, di secondo raccolto e trapiantate entro il 31 ottobre per le colture a ciclo autunno invernale (es. radicchio) e vivaistiche.
Per info si può contattare il Codive o consultare il sito www.codive.it.
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