L’economia in Italia si misura anche su Twitter

“Social mood on economy index” è l’indice sperimentale di Istat che da febbraio 2016 rileva il sentimento giornaliero degli italiani sull’economia, analizzando circa 50 mila tweet al giorno.

Cosa pensano gli italiani del proprio sistema economico? La risposta la possiamo trovare su Twitter, tra gli hashtag racchiusi nei 280 caratteri di un post. Dai social, d’altronde, si può capire molto dell’opinione popolare e dei temi che più interessano i cittadini, tra cui appunto l’economia.

Lo studio “Social mood on economy” è stato reso disponibile da Istat ad ottobre 2018 ed aggiornato recentemente nel giugno 2019. Funziona con tecniche di sentiment analysis, usate per elaborare i tweet che contengono determinate parole filtro, predisposte da esperti di dominio. Si tratta di 60 chiavi di ricerca, selezionate dal questionario mensile di indagine sulla fiducia dei consumatori

Ogni giorno vengono raccolti in media 50 mila tweet. Il calcolo per arrivare al valore dell’indice giornaliero confronta il contenuto testuale dei post con un lexicon di sentiment in lingua italiana, cioè un vocabolario alle cui voci sono associati punteggi di percezione positiva o negativa. I tweet del giorno vengono raggruppati in tre categorie (posiviti, negativi e neutri), al fine di ottenere il valore complessivo dell’indice giornaliero. Per capire, insomma, se oggi gli italiani sono più o meno contenti dell’economia del proprio Paese. Il tutto è monitorato da un sistema di sorveglianza, che esclude eventuali tweet fuori tema.

Schema della procedura di produzione del Social Mood on Economy Index (Istat).

Da febbraio 2016 al 31 marzo 2019 si registra una stagionalità annuale, con picchi positivi a gennaio e a cavallo tra marzo e aprile, mentre si registra un picco negativo in estate. Nel corso del 2018 l’indice social, inizialmente in trend di crescita, si è stabilizzato verso la fine dell’anno su valori negativi. Il 2019 è partito poi con una leggera ripresa, per proseguire con andamento altalenante.

I grafici interattivi sono consultabili sul portale Istat. Tra i tweet analizzati, troviamo un picco negativo dell’indice in corrispondenza del terremoto in centro Italia dell’agosto 2016. Anche le diatribe di Governo sulle tematiche migratorie, come la vicenda della nave Diciotti, hanno contribuito ad abbassare notevolmente l’opinione degli italiani sull’economia.

L’indice “Social mood on economy” rientra nel percorso di statistica sperimentale intrapreso da Istat, che usa fonti e metodi innovativi per la produzione di dati. I risultati così ottenuti non si prestano all’introduzione stabile di nuove metodologie, ma possono colmare lacune su determinati temi in maniera tempestiva. In particolare, la ricerca via Twitter rientra nelle “Sperimentazioni sui Big Data“, categoria che fa uso di fonti non ufficiali. Tra queste rientrano, per esempio, l’analisi dei dati di telefonia mobile in relazione agli spostamenti delle persone o le informazioni ricavabili dalle ricerche di lavoro sul web.