L’Eba congela le moratorie dello Stato, sospiro di sollievo di Confcommercio

L'Autorità bancaria europea Eba ha prorogato al 30 giugno la svalutazione sulle moratorie prevista già a febbraio. Senza proroga molte aziende avrebbero sofferto della stretta creditizia» dichiara il direttore di Confcommercio Nicola Dal Dosso.

Il direttore di Confcommercio Verona e della cooperativa di garanzia Cofinditer Nicola Dal Dosso.
Il direttore di Confcommercio Verona e della cooperativa di garanzia Cofinditer Nicola Dal Dosso.

Un sospiro di sollievo in un momento di grande difficoltà per le imprese: l’Autorità bancaria europea Eba ha chiarito nei giorni scorsi che le moratorie garantite dallo Stato, par un valore complessivo di circa 150 miliardi, non dovranno essere sottoposte a svalutazione già a partire da febbraio. E’ arrivata infatti la proroga al 30 giugno.

Nei giorni scorsi le associazioni imprenditoriali, tra cui Confcommercio e l’ABI avevano inviato una nota congiunta alle istituzioni europee chiedendo di disinnescare il rischio del cortocircuito che sarebbe stato attivato dalle nuove regole in materia di identificazione di posizioni in default e dai nuovi criteri per il trattamento dei crediti deteriorati: «Sarebbe bastato un debito arretrato di 90 giorni di soli 500 euro per far dichiarare insolvente un’azienda» dichiara il direttore di Confcommercio Verona e della cooperativa di garanzia Cofinditer Nicola Dal Dosso. Le due realtà avevano caldeggiato il rinvio. 

«Non possiamo  permetterci una stretta creditizia in questo momento», aggiunge Dal Dosso. «Senza questa proroga molte imprese avrebbero rischiato di finire in un circolo vizioso, bloccate nel percorso della ripresa dal perdurare della pandemia e al contempo costretta ad avere un accesso al credito più difficile».