Le imprese venete registrano i più alti gradi di soddisfazione

Elena Donazzan, Assessore regionale al Lavoro, commenta i dati contenuti nello speciale del Corriere della Sera “Imprese dove lavorare”. Nelle varie classifiche pubblicate, che indicano quanto i lavoratori siano soddisfatti delle condizioni all’interno delle rispettive aziende, numerose sono le imprese venete citate. Si va dalla De Longhi, a Veneta Cucine e a Salmoiraghi e Viganò.

Elena Donazzan Coronavirus

«La cultura del lavoro è sempre stata parte integrante della capacità di essere competitive delle nostre imprese venete, figlie di una tradizione che pone realmente al centro la persona. Il benessere dei lavoratori sta particolarmente a cuore alle imprese venete. Ed è esattamente questo ciò che dimostrano i dati dal sondaggio pubblicato oggi». Lo afferma Elena Donazzan, Assessore regionale al Lavoro, commentando alcuni dei dati contenuti ieri nello speciale che il Corriere della Sera dedica ad un ampio sondaggio dal titolo “Imprese dove lavorare”.

Nelle varie classifiche pubblicate, che indicano quanto i lavoratori siano soddisfatti delle condizioni all’interno delle rispettive aziende, numerose sono le imprese venete citate. Si va dalla De Longhi, migliore in classifica nella categoria prodotti finiti e beni durevoli che vede al terzo posto Veneta Cucine, a Salmoiraghi e Viganò che prevale nella graduatoria nel settore abbigliamento, accessori e calzature; Acqua&Sapone è quarta nell’area vendita e servizi alla vendita, dove troviamo anche Gottardo. Da rilevare anche la posizione dell’Università di Padova, al sesto posto nazionale nel settore educazione e ricerca.

Altra nota di rilievo da attribuire a Umana, agenzia veneta che dal sondaggio nazionale risulta in testa per l’area servizi (risorse umane, immobiliari, call center). «Con particolare soddisfazione leggo i dati relativi ai servizi per il lavoro, – sottolinea in particolare l’assessore al lavoro della Regione del Veneto – stiamo parlando di un settore molto delicato, i cui operatori sono sottoposti a grandi pressioni anche psicologiche, dovendosi occupare per lo più di persone disoccupate ed in difficoltà. Se gli operatori di queste aziende sono soddisfatti e stanno bene svolgeranno ancora meglio il proprio lavoro che ha un valore altamente sociale».

«Sul fronte del benessere dei lavoratori – conclude Donazzan – si giocherà anche la ripresa. E le imprese venete dimostrano, ancora una volta, di avere tutte le carte in regola per ripartire col piede giusto».