Welfare di cura: quali prospettive per gli assistenti familiari?

Al centro della conferenza sarà la qualifica del lavoro degli assistenti domestici e la nuova normativa contro il “welfare fai da te”.

Welfare di cura e nuove prospettive. Di questo si parlerà nel corso del convegno Assistenti familiari: quali prospettive per il welfare di cura? Organizzato dalle Acli provinciali di Verona e il Circolo Acli Colf. L’incontro, che si terrà giovedì 8 marzo alle 14.30 presso la sala civica Elisabetta Lodi, proporrà un momento di riflessione sul lavoro di cura e la sua qualificazione.

La discussione, che si svolgerà alla presenza dell’Assessore regionale ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin, ruoterà intorno a due aspetti: il legame tra situazione demografica e bisogno di cura e la legge regionale n.38 del 17 ottobre 2017 “Norme per il sostegno delle famiglie e delle persone anziane, disabili, in condizioni di fragilità o non autosufficienza, per la qualificazione e il sostegno degli assistenti familiari” approvata dalla Regione Veneto lo scorso ottobre.

I dati dell’Inps confermano, infatti, che nel 2016 i lavoratori domestici contribuenti sono stati 866.747 (nella provincia di Verona 13.174), con un aumento del 110% rispetto al 2006. Mettendo in relazione questi dati con le previsioni demografiche, è chiaro che il fabbisogno di tale figura è destinato a crescere e, secondo le stime del Cestim, nel 2030 la richiesta sarà di un terzo in più.

Per questo sono necessarie alcune regole contrattuali che formalizzino il lavoro evitando la formazione del cosiddetto “welfare fai da te”, segnato spesso dalla precarietà e dall’informalità contrattuale.

Con l’Assessore Regionale ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin, Carlo Melegari di CESTIM, il Presidente di Omnia Impresa Sociale Michele Orlando e la Presidente di Assomoldave in Italia Tatiana Nogailic, si dibatterà quindi su come sia possibile creare benessere condiviso nell’ambito del rapporto di lavoro, qualificare al meglio la figura dell’assistente familiare, ridurre il fenomeno del lavoro sommerso e migliorare la qualità del servizio per il prossimo futuro.

Il convegno è aperto alla cittadinanza. Per iscrizioni ed informazioni: ufficioprogetti@acliverona.it – 0459275000.