Giovani e lavoro. Tre storie raccontate ieri al Centro Tommasoli

Francesco, Francesca, Carlo. Sono stati loro i protagonisti ieri sera dell’incontro organizzato da Associazione Prospettiva Famiglia al Centro civico Nicola Tommasoli dal titolo “Quale lavoro oggi? Luci e ombre delle nuove regole e tipologie contrattuali”. Tre giovani veronesi, di un’età compresa tra i 25 e i 30 anni che, come molti dei loro coetanei, hanno fatto presto la valigia per provare esperienze all’estero, hanno investito su loro stessi, in particolare in formazione, imparando bene una o più lingue straniere e ottenendo ottimi risultati dal punto di vista occupazionale.

Francesco, laureato in economia, dipendente di una multinazionale del settore  trasporti pesanti, entrato in azienda quattro anni fa con uno stage di 300 euro al mese più buoni pasto per poi diventare figura chiave e strategica in uno degli uffici commerciali; Francesca, laureata in scienze politiche, assunta da una prestigiosa fondazione dopo aver proposto ai vertici una ricerca sociologica mai realizzata prima; Carlo, anche lui laureato in economia, dipendente di una delle più grandi aziende di revisione contabile a livello internazionale, entrato in punta di piedi mettendo a disposizione le sue competenze acquisite anche all’estero.

Storie personali diverse, legate però da elementi e caratteristiche comuni: umiltà, spirito di sacrificio, costanza, perseveranza e proattività. Esempi di come il lavoro, l’impegno e lo studio, alla fine, paghino sempre.

All’incontro, introdotto da Andrea Salandra, hanno partecipato anche Rita Andriani, presidente della Sesta Circoscrizione, Lisa Conforto, direttrice di COSP Verona ed Emiliano Galati Segratario Felsa Cisl, il quale ha spiegato le principali novità legislative che riguardano il mondo del lavoro.