La storia di Verona raccontata da Quartiere Attivo

Quartiere Attivo nasce nel 2014 con l'obiettivo di divulgare nelle scuole la storia dei quartieri veronesi e di insegnare l'educazione civica. Tre libri pubblicati e un quarto in cantiere, il fondatore Davide Peccantini ha raggiunto importanti traguardi in sei anni.

Dalla pagina Facebook APS Quartiere Attivo. Foto del 5/10/2019.

Quartiere Attivo è una realtà veronese nata nel 2014 con l’obiettivo di divulgare una maggiore conoscenza sulla storia dei quartieri della città tramite un approccio ludico e didattico. In sei anni scolastici ha raggiunto 6mila e 800 studenti e ottenuto importanti traguardi. Abbiamo parlato con il fondatore, Davide Peccantini.

Com’è nato Quartiere Attivo e qual è il suo percorso fino a oggi?

Quartiere Attivo è nato nel 2012, gestivo un blog su Facebook sul quartiere di Borgo Milano. Era un periodo in cui faticavo a trovare lavoro, avevo finito l’università ed ero in una sorta di crisi personale. Ho partecipato al bando europeo Leonardo Da Vinci, ho vinto e questo mi ha permesso di trascorrere cinque mesi a Berlino nel 2013. A Berlino ho imparato le tecniche per valorizzare i quartieri con attività culturali ed educative. Nel settembre 2013 ho iniziato il mio progetto e nel 2014 ho fondato Quartiere Attivo. A gennaio abbiamo iniziato con i progetti dell’associazione, ovvero far conoscere i quartieri nelle scuole da una prospettiva didattica e fuori dalle scuole tramite i social network. L’obiettivo finale è quello di insegnare l’educazione civica. Abbiamo svolto attività di divulgazione della storia dei quartieri, Verona Romana e la storia della città. Abbiamo preso la strada del public history, ovvero la divulgazione tramite social network e abbiamo pubblicato post riguardo la storia del centro e della provincia. Abbiamo pubblicato due libri sulla storia di Borgo Milano e uno su San Michele Extra e abbiamo pubblicato la mappa sui percorsi della funicolare di Castel San Pietro. Nel 2018 abbiamo tenuto delle conferenza sulla storia dei quartieri della 7^ circoscrizione insieme a visite guidate.

Avete organizzato una serie di eventi, quindi. In seguito alla pandemia come li avete ripensati?

Abbiamo lavorato molto sui social: dirette su Instagram sulla storia di Borgo Milano e sulla storia di San Michele e abbiamo investito tanto sulla public history. Stiamo finendo un progetto di digitalizzazione de L’Arena in Biblioteca Civica insieme all’associazione Agile: abbiamo iniziato nell’aprile 2019, l’emergenza sanitaria ci ha costretti a bloccare i lavori ma lo stiamo finendo in questo mese. A dicembre uscirà poi un quarto libro, su Forte Radetzky a Verona.