La Rosa Energy: «L’elemento del futuro sarà l’idrogeno»

Cinzia la Rosa, direttore generale de La Rosa Energy, rivela come il futuro dell’energia guardi all’idrogeno e non solo alle batterie elettriche. L’azienda, per far parte di questa nuova filiera, sta già studiando procedure e applicazioni in vista dei fondi europei in materia.

La Rosa Energy è un’azienda storica a conduzione familiare del territorio e nel 2021 compirà 55 anni. Attiva nel campo del risparmio energetico, nasce in Toscana per approdare successivamente nel territorio veronese. 

«La Rosa Energy è nata da un’idea di mio nonno e suo fratello – racconta Cinzia la Rosa, direttore generale dell’azienda – che sono partiti dalla loro terra, la Toscana, per approdare qui a Verona dove hanno iniziato la loro avventura. Ci occupiamo da sempre di risparmio energetico e il nostro core business è l’istallazione di isolamenti termici di impianti meccanici industriali. Isoliamo le tubazioni, le centrali termiche e i serbatoi a livello industriale e civile». 

Nel corso degli anni l’azienda si è rivoluzionata più volte e di recente ha anche avviato una fase di internazionalizzazione. Da dieci anni infatti l’azienda è uscita dai confini nazionali diffondendosi nell’est Europa e da qualche anno nel territorio americano con una sede operativa in Texas, a Houston. Poco prima del lockdown era stata inaugurata la seconda sede americana a Chicago in Illinois. 

«Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare a causa del Covid – rivela La Rosa – è stato il blocco della nostra fase di internazionalizzazione. Oltre ad assumere personale in loco, portiamo i nostri dipendenti altamente specializzati. A causa della pandemia abbiamo dovuto rimpatriare i lavoratori e questo ha decretato la stasi delle sedi estere che, ad oggi, sono quasi del tutto ferme. Fanno eccezione due casi in Croazia e in Ungheria». 

La filiera dell’idrogeno nel prossimo futuro

L’azienda non si è però abbattuta e ha incanalato le energie sull’Italia, operando proiettati al futuro. 

«Siamo consapevoli che post Covid nulla tornerà come prima, ci saranno dei cambiamenti consistenti; così abbiamo deciso di reindirizzare i nostri investimenti. In primis, abbiamo destinato fondi alla comunicazione facendo tesoro degli insegnamenti carpiti in America: sito e video aziendale, campagna social. Poniamo sempre maggiore attenzione sulla sostenibilità e le energie rinnovabili, il nostro punto di forza». 

Per il 2021 la speranza è quella di tornare attivi sul mercato estero, elemento fondamentale per la crescita aziendale. 

«Punteremo ancora di più sulle risorse umane e continueremo la ricerca di personale preparato e qualificato. Rimarranno i capi saldi della sicurezza e delle certificazioni. Questi sono diversi progetti che hanno l’obiettivo comune di portare l’azienda sempre più avanti e più lontano. Siamo consapevoli che l’elemento del futuro sarà l’idrogeno, non solo la batteria, quindi abbiamo già all’opera un gruppo tecnico che sta studiando le varie procedure e applicazioni in vista dei fondi europei in materia di idrogeno. Cercheremo di far parte di questa nuova filiera».