Fiera di Verona, si riparte

Questa mattina con Veronafiere Restart e Marmomac è stata celebrata la ripartenza fisica e digitale dopo il lockdown. Il sottosegretario Manlio Di Stefano ha annunciato «un fondo di rilancio da 363 milioni a sostegno della ripresa delle fiere».

Veronafiere è ufficialmente pronta a ripartire: questa mattina si è svolto Veronafiere Restart, per celebrare la ripartenza fisica e digitale delle attività dopo il lockdown.

Un evento che non solo ha segnato la ripartenza della Fiera, ma ha anche dato il via alla rassegna online Marmomac Restart Digital Edition. A sottolineare il carattere temporaneo del riposizionamento online il presidente di Veronafiere Maurizio Danese: «Restiamo in attesa di una “nuova normalità” che consenta, in sicurezza, il confronto e le relazioni tra le persone».

In collegamento anche il sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri e delle Cooperazione internazionale Manlio Di Stefano: «A breve verranno fornite le linee guida per accedere al fondo di rilancio da 363 milioni a sostegno della ripresa delle fiere» ha annunciato.

«Il Comitato agevolazioni della Farnesina si è riunito ieri per definire le linee guida con cui accedere ai 363 milioni di euro stanziati per il ristoro del sistema fieristico nazionale colpito dall’emergenza Covid-19. Entro pochi giorni sapremo come sarà possibile ottenere questi aiuti necessari per sostenere la ripresa delle fiere. E il fondo sarà sicuramente ampliato dal Governo, sia con il prossimo rifinanziamento del capitolo relativo a Simest che attingendo alle risorse del Recovery fund».

Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri e delle Cooperazione internazionale
Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri e delle Cooperazione internazionale. Foto Ennevi

Così Manlio DiStefano, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, intervenendo questa mattina a Veronafiere Restart, l’appuntamento che segna la ripartenza fisica e digitale della Fiera di Verona.

«Questa iniziativa dà il via alla ripresa del sistema fieristico in Veneto – ha continuato il sottosegretario – e attraverso ICE abbiamo deciso di puntare proprio sulle fiere autunnali per il rilancio dell’export del Paese. Oggi le manifestazioni devono trovare una strada adeguata al momento particolare che stiamo vivendo e che guardi contemporaneamente al futuro. Per questo sono soddisfatto che Veronafiere abbia lanciato questo progetto di integrazione tra evento fisico e digitale, investendo sullo sviluppo tecnologico per cogliere nuove opportunità».

Veronafiere Restart, infatti, ha coinciso con l’apertura della prima rassegna 100% online di VeronafiereMarmomac ReStart Digital Edition, la nuova piattaforma di networking e formazione per la community globale della pietra naturale, del design e delle tecnologie di lavorazione. Sono più di 3mila gli operatori e oltre 200 le aziende da 22 nazioni registrate sul portale, impegnati fino al 2 ottobre in incontri b2b virtuali e in un programma di 70 iniziative digitali, tra conferenze, presentazioni e sessioni didattiche in streaming.

Maurizio Danese, presidente Veronafiere
Maurizio Danese, presidente Veronafiere. Foto Ennevi

«Un riposizionamento online che è soltanto temporaneo, in attesa della “nuova normalità” – ha spiegato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, aprendo oggi il convegno –. La manifestazione fisica continuerà ancora ad essere un aggregatore di business fondamentale, nella quale la parte digitale costituirà un valore aggiunto della nostra offerta fieristica. Proprio per questo, non abbiamo voluto rinunciare a un momento di incontro e riflessione in presenza, per sottolineare l’importanza imprescindibile delle relazioni e del confronto tra le persone».

L’evento ha visto la partecipazione anche di Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Federico Sboarina, sindaco di Verona e dell’architetto e urbanista Stefano Boeri che, per l’occasione, ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Natura e architettura: nuove visioni per lo spazio urbano”.