Juncker: «Preoccupato dal regresso dell’economia italiana»
Incontro cordiale stamattina tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Tra i temi affrontati, il rallentamento dell’economia italiana e il Def.
«Il Governo aveva previsto il rallentamento del debito pubblico per questo ha elaborato una manovra che vuole perseguire una politica espansiva ma responsabile approvando misure di cui il paese necessitava da troppi anni per ristabilire equità sociale». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del colloquio a Palazzo Chigi con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
«Sul Def, l’impalcatura non cambia rispetto allo scenario concordato con la Commissione lo scorso dicembre. In settimana confidiamo approvare il decreto crescita con misure in grado dare impulso a crescita e effettiva e potenziale» continua Conte, che spiega di aver illustrato a Juncker anche il decreto sblocca-cantieri.
Anche il presidente della Commissione Ue parla di un incontro piacevole e delle criticità italiane: «Abbiamo avuto un colloquio cordiale e costruttivo come sempre, abbiamo fatto un giro d’orizzonte su tutti i temi. Tra Italia e Commissione Ue è grande amore, con tutti i ministri italiani. Sono leggermente preoccupato per il fatto che l’economia italiana continua a regredire e auspico che le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita economica». (Ansa)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






