JOB&Orienta 2023 già sold out, il futuro passa da qui
L’edizione 2023 di JOB&Orienta si è aperta con un minuto di silenzio per ricordare Giulia Cecchettin. Nell’evento inaugurale “Orientamento Made in Italy”, che riprende il titolo dell’intera rassegna il palco e l’intero auditorium, composto da studenti, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, della politica e dell’associazionismo, erano in piedi per rendere omaggio alla giovane vittima di femminicidio.
JOB&Orienta ha voluto sottolineare la vicinanza anche attraverso la distribuzione, a tutti i visitatori e i protagonisti dei numerosi convegni, workshop e laboratori, di un fiocco rosso da appuntare, a testimonianza della partecipazione alla tragedia di tutto il mondo della scuola e come segnale di un impegno al rispetto alla vita.
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Il convegno inaugurale di JOB&Orienta 2023, che ha visto protagonisti Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Elena Donazzan, assessora all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari opportunità della Regione del Veneto, Damiano Tommasi, sindaco del Comune di Verona, e Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha dato il via ad un’edizione ricca di appuntamenti, convegni, dibattiti, laboratori interattivi, tutti uniti dal filo rosso del tema “Orientamento made in Italy”, a evidenziare la necessità di nuovi modelli di orientamento per rispondere al meglio alle molteplici vocazioni economico-produttive del Paese, esaltandone i tratti distintivi e l’eccellenza. Al centro il tema delle nuove competenze, che traducono la transizione ecologica e green, incarnano l’innovazione digitale e sfruttando al meglio le occasioni fornite dal PNRR.

«Il made in Italy viene percepito nel mondo come qualità, ma serve consapevolezza della forza di questo marchio che dobbiamo sapere proteggere per quello che rappresenta per il mercato – ha commentato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida –: l’Italia è lo 0,2% dell’intero pianeta, ma ha il 70% del patrimonio monumentale protetto dall’Unesco, il più alto numero di specie della biodiversità, una cultura millenaria, anche nell’agroalimentare, che deriva dalla sedimentazione di molte altre culture, dall’impero romano agli arabi. La consapevolezza e la valorizzazione di tutto questo partono anche dalle scuole. Abbiamo un’inclinazione a privilegiare la formazione classica, da sempre considerata come ascensore sociale, ma spesso non adatta alle reali esigenze del mercato. Servono percorsi diversi all’interno delle scuole che mettano in condizione di realizzare i propri sogni e le aspirazioni di carriera. Bisogna seminare oggi per raccogliere domani e in questo JOB&Orienta ha un ruolo fondamentale nel riuscire a far incontrare le passioni delle persone con le reali possibilità ed esigenze del mondo del lavoro. Nell’ambito dell’agricoltura, ad esempio, chi esce oggi da un istituto agrario ha l’85% di possibilità di essere assunto con un reddito alto».
Sulla stessa linea la dichiarazione di Elena Donazzan, assessore alla Formazione, Lavoro e Pari opportunità del Veneto: «Se l’Italia ha un valore indiscusso nella cultura, nell’artigianato, nella manifattura, nel turismo, nell’enogastronomia, bene sta facendo il Governo a valorizzare questi aspetti spingendo sul made in Italy, che diventa uno strumento di educazione “a ritroso”, perché l’economia made in Italy deve parlare di istruzione e di formazione».
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È intervenuto anche il sindaco di Verona Damiano Tommasi: «JOB&Orienta ci inorgoglisce. È il luogo dove aziende, enti, associazioni si mettono in ascolto dei giovani e dove i giovani sono aperti al confronto. Mai come in questo momento bisogna creare connessioni e non lasciare che i giovani si isolino. JOB&Orienta è un orientamento al lavoro che è anche un orientamento alla vita».
La prospettiva futura del Salone è stata disegnata dal presidente di Veronafiere Federico Bricolo: «Con JOB&Orienta diamo un servizio alla comunità ma anche alle imprese. Quest’anno la manifestazione dura un giorno in più e siamo già sold out, segno che l’attenzione resta altissima. Faremo una riflessione su un possibile ampliamento per il prossimo anno».
Durante il convegno inaugurale è stata annunciata anche la firma da parte dei due ministri Abodi e Lollobrigida di un protocollo di intesa per il servizio civile agricolo. In particolare, il ministro Abodi si è soffermato sugli aspetti del servizio civile annunciando che ha avviato una riflessione all’interno del governo con l’obiettivo di riservare il 155 dei posti disponibili nei concorsi pubblici a chi ha svolto servizio civile: «Con la mia delega alla gioventù e occupandomi anche del tema del servizio civile, stiamo lavorando a questa proposta. Spesso un curriculum non fa emergere la predisposizione all’altro, non esprime la responsabilità sociale e la sensibilità di ciascuno. Credo che la pubblica amministrazione ne abbia bisogno come predisposizione delle singole persone».
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Più di 400 le realtà presenti nella rassegna espositiva: 6 ministeri, 16 Regioni e numerose altre istituzioni locali e nazionali, 140 accademie e università (di cui 30 atenei stranieri), e ancora scuole, enti di formazione professionale, istituti tecnologici superiori (Its) di tutta Italia, agenzie di servizi per il lavoro, associazioni di categoria e sindacati, imprese; circa 400 i relatori negli oltre 220 appuntamenti culturali in calendario, tra convegni e dibattiti, seminari formativi e workshop tematici, e ancora 400 le animazioni e i laboratori che coinvolgeranno i numerosi visitatori attesi.
Protagoniste anche di questa edizione le reti delle scuole, che riuniscono gli istituti per ambito formativo: da loro il racconto di una scuola che affronta le sfide dei cambiamenti, preparando i ragazzi al futuro, sviluppando nuove competenze ma anche capacità di visione, avviando progetti formativi con le imprese sui territori.

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