Tav o della politica confusa. Oggi la manifestazione dei Sì Tav a Montecitorio

Oggi a Roma davanti a Montecitorio la manifestazione del popolo Sì Tav, a poche ore dalla mozione con cui il Governo vorrebbe ridiscutere l’intera opera. L’iniziativa promossa da Mino Giachino arriva, come ha spiegato lui stesso nei giorni scorsi “dopo due manifestazioni di massa e la raccolta di oltre 111mila adesioni alla petizione Sì Tav.” Aggiungendo poi: “Ridiscutere con la Francia non vuole assolutamente dire bloccare la Tav, ma a Salvini e Molinari chiedo che diano un termine di un mese”.

Adesioni anche dal Veneto, con la partecipazione del Comitato Veneto Sì Tav, in rappresentanza di imprese e della società civile per chiedere il completamento dei lavori per il rilancio dell’economia.

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, si è detto favorevole all’opera. “Tutti i cantieri pubblici già cominciati, quelli che sono stati già oggetto di contratti, di trattati, di accordi internazionali, devono realizzarsi”, ha detto ad un giornalista della tv francese riguardo proprio la Torino-Lione.

Il vicepremier Matteo Salvini ha più volte ribadito – con diversi livelli di intensità il proprio sostegno alla realizzazione dell’opera. Ma i dem ipotizzano il voto di scambio per l’immunità sul caso Diciotti.  Mentre il vicepremier Di Maio e il ministro Toninelli confermano la promessa alla base 5 stelle: la Tav non si farà.

L’Unione europea durante il consiglio d’amministrazione di Telt, ieri a Parigi, ha dato un mese di tempo per la pubblicazione dei bandi di gara. In caso di ulteriori ritardi, l’Italia perderà 300 degli 813 milioni di euro di fondi europei.