SP6: tra un anno il completamento fino a Poiano

Giovedì 22 marzo, alla presenza dell’assessore regionale Elisa De Berti, del sindaco di Verona Federico Sboarina e del presidente dell’8^ Circoscrizione Dino Andreoli, è stato posizionato il grande ponte in acciaio sul nuovo svincolo della SP6 dei Lessini all’altezza di Quinto. Un’operazione spettacolare per dimensione e portata che lascia intravedere la conclusione del primo stralcio di lavori prevista per la primavera del 2019.

158 tonnellate sollevate con una delicatezza e una precisione a dir poco chirurgiche. Un’operazione di movimentazione ingegneristica che non capita spesso di vedere, tant’è che tra le decine di persone accorse giovedì 22 marzo a Quinto per assistere alla posa del cavalcavia sul nuovo svincolo della strada provinciale 6 dei Lessini, oltre alle autorità regionali, provinciali e comunali e molti cittadini, c’erano anche gli studenti di ingegneria civile di Padova.

Una struttura in acciaio lunga 58 metri, larga 13 e mezzo, sollevata, traslata e infine adagiata in poco più di un’ora da una gru particolare (due esemplari in tutta Italia) che costituisce l’elemento principale dell’intersezione a piani sfalsati progettata per la gestione della viabilità da e per i centri abitati lungo via Valpantena.

Il posizionamento del cavalcavia è uno dei tre grandi interventi contenuti nel progetto di Veneto Strade Spa per la realizzazione della nuova bretella che collegherà la SP6 da Quinto a Poiano (primo stralcio), gli altri due sono la deviazione e la messa in sicurezza per circa 700 metri del letto del progno Pantena e l’allargamento della rotonda “del giardinetto”, a Poiano. Al primo stralcio di lavori, finanziato dalla Regione Veneto per un totale di 8 milioni e 200 mila euro, che dovrebbe terminare entro la primavera del prossimo anno, dovrà seguirne un secondo per il collegamento da Poiano fino alla Tangenziale Est per un costo complessivo di circa 19 milioni di euro.

Non tutti hanno ancora chiaro il progetto definitivo, per cui cogliamo l’occasione per descriverne i passaggi principali. Innanzitutto la pubblicazione da parte di Veneto Strade Spa è del 2013. La firma è del responsabile del procedimento, l’ingegner Alessandro Romanini, la progettazione a cura di SP Ingegneria e a firma degli ingegneri Mirco Sparesotto, Alessandro Giacopuzzi e Davide Ferrarese.

Dalla relazione di sintesi si legge che il progetto, nella sua interezza, è stato predisposto per un triplice scopo: il primo è quello di garantire la capacità di flusso veicolare con la riqualificazione del tratto compreso tra lo svincolo della tangenziale fino alla rotonda di Poiano, e con la realizzazione della bretella alternativa a via Valpantena, in variante, fino a Quinto. Il secondo è salvaguardare la viabilità minore e i centri abitati dal traffico di attraversamento. Il terzo quello di creare un nuovo percorso ciclabile da Quinto a Poiano completando in parte già quello esistente.

Secondo i tecnici «il nuovo assetto viario e le caratteristiche tecniche della nuova infrastruttura comporteranno significativi benefici in termini sia di livello di servizio con una riduzione dei tempi di percorrenza, sia di standard di sicurezza di circolazione».

Concentriamoci ora sul primo stralcio. Questo tratto ha una lunghezza di circa 1520 metri e come abbiamo detto verrà realizzato in variante rispetto all’attuale viabilità. A Poiano sorgerà una nuova rotatoria con un raggio interno di 30 metri, a doppia corsia, in sostituzione a quella esistente che ha un raggio di 15 metri. L’infrastruttura regolerà l’intersezione tra via Valpantena direzione sud, via Stradella Maioli, via Valpantena direzione nord, via Poiano e la nuova bretella in direzione Quinto. Su via Stradella Maioli è prevista la costruzione del nuovo collegamento al Garden center “Fior di Valle” con la chiusura dell’attuale accesso.

Proprio qui inizierà il tratto in variante, realizzato parte in scavo e parte in “rilevato” con due sottopassi. Il tracciato correrà tra via Valpantena e il corso del progno: quest’ultimo verrà deviato per una lunghezza di circa 700 metri e contenuto in una nuova sede con argini in cemento armato e con un abbassamento dell’andamento altimetrico dell’alveo per mezzo di tre nuove briglie distribuite più verso nord rispetto a quelle esistenti. In questo punto, infatti, il torrente effettua una curva che nei momenti di piena sottopone a forte stress l’argine in pietra, creando punti di criticità proprio dal punto di vista strutturale.

Passando ad est rispetto allo stabilimento di Mangimi Veronesi si arriva alla svincolo a piani sfalsati di Quinto, con il già citato sovrappasso della lunghezza di 58 metri. In corrispondenza della Pasticceria Rossini verrà realizzata una nuova rotonda  con un raggio di 15 metri che andrà a sostituire l’attuale incrocio a raso, teatro di numerosi tamponamenti e incidenti, e che regolerà l’intersezione tra via Valpantena direzione sud, la Sp6 verso nord e il centro abitato di Quinto.

Se il primo stralcio è cosa fatta (consegna lavori confermata dall’assessore De Berti entro la primavera del 2019), modalità e tempistiche per il secondo stralcio dalla Tangenziale Est alla “rotonda del giardinetto”, per una lunghezza di circa 1.740m, rimangono ancora da chiarire. Secondo un’altra relazione tecnica redatta dal Comune di Verona (precedente amministrazione, responsabile del procedimento architetto Mauro Grison), la società proponente, quindi Veneto Strade, avrebbe approvato solo il primo stralcio con specifico atto a firma del suo amministratore delegato.

In ogni caso, il progetto definitivo indica il rifacimento dello svincolo di Poiano sud con la realizzazione di una nuova rotatoria di raggio interno pari a 30 metri in sostituzione dell’attuale rotatoria a forma allungata. Lo scopo è regolare l’intersezione tra via Colonello Fincato, Strada della Giara, via Valpantena e via del Sasso, prevedendo contestualmente l’accesso al supermercato “Famila”. Tra gli svincoli di Poiano sud e Poiano nord è previsto l’ammodernamento in sede della carreggiata principale con l’eliminazione degli accessi diretti a raso. Verrà mantenuto soltanto lo svincolo esistente a piani sfalsati a sud della frazione di Poiano per l’accesso al paese. Verrà costruita una controstrada lungo il lato est per regolare l’intersezione su via Segorte con l’eliminazione dell’incrocio semaforizzato esistente e di un accesso privato. L’incrocio attuale su via Segorte sul lato ovest sarà invece chiuso, garantendo l’accesso al centro abitato di Poiano soltanto a nord dal nuovo svincolo a rotatoria del giardinetto.

Lungo tutto il tratto, sul lato ovest, sarà completata la pista ciclopedonale larga due metri e mezzo e opportunamente separata dalla viabilità principale. In corrispondenza dell’attuale intersezione con via Segorte è previsto il collegamento della pista ciclopedonale sul lato est con la realizzazione di un sottopasso verso la località Misturin, e sul lato ovest con via Segorte in direzione centro abitato di Poiano.