Le Pmi venete a Milano: “Completare la Tav”

Il 13 dicembre le piccole imprese rappresentate da Confartigianato si riuniranno da tutta Italia al Milano Convention Centre per chiedere al governo di realizzare le condizioni per lo sviluppo. E quindi sì a “Tav, Valdastico, Pedemontana. Sì a collegamenti efficaci, alle grandi opere strategiche”. Abbiamo raggiunto Andrea Bissoli, presidente di Confartigianato Verona questa mattina a pochi giorni dall’evento.

“La nostra non è una protesta, ma una proposta – ha precisato il presidente della sezione scaligera di Confartigianato raggiunto al telefono – “i posti disponibili sono 1600, ma saremo molti di più. Rappresenteremo anche il Mezzogiorno” ribadendo che investire nelle infrastrutture rappresenta un punto vitale per il sistema Paese. L’aspettativa è chiara: “Essere ascoltati dalla politica” ha chiosato ancora il presidente scaligero, a sottolineare la preoccupazione del mondo delle imprese verso le azioni del governo del cambiamento.

Con lui i sei presidenti di Confartigianato Imprese Veneto (Agostino Bonomo, Presidente regionale e di Vicenza, Claudia Scarzanella, Belluno; Roberto Boschetto, Padova; Marco Marcello, Polesine, Vendemiano Sartor, Marca Trevigiana, Salvatore Mazzocca, Città Metropolitana Venezia) che hanno dato adesione all’iniziativa nazionale nella conferenza dello scorso 4 dicembre a Mestre.

Torino, Verona, Milano: la società civile, gli imprenditori, le associazioni. Una parte del Paese chiede alla politica di far ripartire l’Italia. con il placet – non troppo velato – delle istituzioni: nei giorni scorsi Luca Zaia sulle pagine del Corriere di Verone aveva applaudito alle ragioni dei manifestanti a favore della Tav. E il ministro dell’Interno Salvini ha confermato il suo supporto incondizionato alle richieste del mondo imprenditoriale per alta velocità e infrastrutture. Incontrando – ça va sans dire – Giachino, promotore dei SÌ TAV torinesi, Sul versante opposto, i No Tav tornano in piazza a Torino e il ministro dei Trasporti temporeggia. Certamente un bel banco di prova per l’alleanza gialloverde.

Trasporti, sicurezza, competitività, efficienza amministrativa. Sono ambiti cruciali, che la piazza di Milano – e di Verona – pretende di vedere risolti nel nome della crescita e del welfare.