Central Park, eppur si muove… entro 12 mesi il progetto del parco urbano

“Come Amministrazione, stiamo facendo tutti i passaggi necessari affinché Verona abbia un nuovo, grande parco urbano che diventi la cerniera verde di congiunzione tra il centro e i quartieri a sud. Oggi, abbiamo ragionato sul Protocollo d’Intesa con tutte le parti in causa”. Sono le parole del sindaco di Verona Federico Sboarina a margine del primo incontro di condivisione del protocollo che porterà alla riconversione dello scalo merci di Porta Nuova a parco urbano.

Nonostante le furiose polemiche che tengono accesi i riflettori sulla città dell’amore (Congresso delle Famiglie, il caso Croce…) l’amministrazione prosegue nelle attività di gestione e promozione della cosa pubblica. Oggi la riunione delle maestranze per la realizzazione del progetto dal richiamo newyorkese.

“Il nuovo Central Park – ha voluto precisare il primo cittadino – richiederà un lavoro lungo e articolato, ma l’obiettivo di realizzarlo in tempi certi oggi è realtà”. Alla tavola rotonda erano presenti insieme al sindaco gli assessori all’Urbanistica Ilaria Segala e ai Lavori pubblici Luca Zanotto, e i rappresentanti di Ferrovie dello Stato, Rfi, Sistemi Urbani e Mercitalia Logistics. La sfida è potenziare l’area veronese ad alta velocità e allo stesso tempo riconvertire a grande parco urbano aree non più funzionali al trasporto ferroviario.

Il Tavolo Tecnico di confronto ha già stabilito che, per arrivare alla realizzazione del Central Park sarà siglato, a breve, il protocollo d’intesa e, entro 12 mesi dalla sottoscrizione, sarà adottato un masterplan complessivo dell’intervento. Sulla base di quanto previsto dal masterplan, il Comune si impegnerà a intervenire, con strumenti urbanistici adeguati, sulle aree interessate dal progetto di rigenerazione urbana.  Il prossimo incontro, confermato da Sboarina, è fissato per il 10 aprile.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.