Caos Volotea, molti veronesi da Adiconsum

Molti i disagi causati dalla compagnia aerea spagnola Volotea anche a danno di cittadini veronesi che li hanno segnalati ad Adiconsum Verona. I disservizi sono stati così numerosi in Italia al punto che l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile lo scorso 8 agosto ha scritto a Volotea, informando contestualmente l’omologa Autorità iberica, per evidenziare le numerose criticità riscontrate in questa prima parte della stagione estiva, che stanno comportando disagi ai passeggeri e disservizi negli aeroporti nazionali, e per chiedere immediate azioni correttive.

Un’ ammonizione, come si legge nel comunicato stampa Enac, emessa perchè durante i mesi estivi Volotea avrebbe avuto «frequenti episodi di cancellazioni, overbooking e ritardi prolungati, con notevoli problematiche all’utenza». Enac ha pertanto chiesto alla società iberica di attuare tutte le iniziative possibili per rispettare gli impegni presi con i clienti, evitando ritardi, cancellazioni e prenotazioni in eccesso.

La compagnia aerea ha risposto ad Enac assicurando il proprio impegno a offrire un servizio sempre migliore e che: «Volotea fa sempre del suo meglio per garantire che i passeggeri vengano di volta in volta assistiti e informati in caso di disservizi».

«Auspichiamo – evidenzia Davide Cecchinato, presidente di Adiconsum Verona – che in questi giorni di partenze per le vacanze, i consumatori veronesi non debbano subire disagi. In ogni caso la nostra Associazione è a disposizione di coloro che dovessero lamentare ritardi o cancellazioni».

A tal proposito, Adiconsum rammenta quali sono i diritti del passeggero in tali ipotesi:

Se la compagnia aerea nega l’imbarco per overbooking

In tale ipotesi vi sono due possibilità:

1. il passeggero rinuncia volontariamente al volo ed ottenere il rimborso del biglietto (entro 7 giorni) oppure la riprotezione su altro volo alternativo o, ancora, altri benefici da concordare direttamente con la compagnia aerea.

2. Se il passeggero che rimane a terra non accetta una soluzione concordata con il vettore, egli ha diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione su altro volo, oltre alla compensazione pecuniaria (il cui importo varia a seconda della tratta aerea) e all’assistenza a terra, ovvero pasti e bevande, albergo in caso di pernottamento, trasferimento in hotel, 2 chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax, e-mail.

Se la compagnia cancella il volo

Se la cancellazione del viaggio dipende da circostanze eccezionali, si ha diritto al rimborso del biglietto (entro 7 giorni) o alla riprotezione su altro volo alternativo oltre all’assistenza a terra. Invece se la soppressione del volo non è stata causata da circostanze eccezionali, allora il passeggero ha diritto al rimborso del biglietto (entro 7 giorni) o alla riprotezione su volo alternativo, come alla compensazione pecuniaria (non dovuta nel caso il passeggero sia stato precedentemente informato dalla compagnia della cancellazione) e all’assistenza.

Se la compagnia ritarda in maniera prolungata il volo

In tale ipotesi è necessario distinguere tra ritardo alla partenza o all’arrivo:
1. ritardo in partenza da 2 a 4 ore: si ha diritto all’assistenza in base alla tratta aerea e alla distanza in chilometri. Mentre se il ritardo supera le 5 ore si ha diritto all’assistenza e all’eventuale rinuncia al volo con rimborso del biglietto entro 7 giorni.
2. Se il ritardo all’arrivo è superiore alle 3 ore i viaggiatori oltre all’assistenza possono ottenere la compensazione pecuniaria (dipende dalle ragioni del ritardo).