Indennizzi per aviaria, le domande ad Avepa entro l’11 marzo

aviaria uova

Gli allevatori colpiti dalle perdite di reddito a causa dell’aviaria fra aprile 2016 e settembre 2017 possono chiedere degli indennizzi ad Avepa, l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura.

Con il decreto ministeriale del 25 ottobre 2018 sono state disposte le modalità per la compensazione le perdite di reddito subite dai produttori di uova e di pollame, in seguito all’insorgere dell’influenza aviaria per la quale sono state applicate misure veterinarie e di polizia sanitaria nel periodo tra il 30 aprile 2016 e il 28 settembre 2017.

Avepa, l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, ha messo a punto le procedure amministrative e informatiche per la gestione delle domande di indennizzo che devono essere presentate entro l’11 marzo 2019.

Confagricoltura ricorda che possono beneficiare delle compensazioni i seguenti soggetti: a) imprese produttrici di uova da cova; b) imprese produttrici di pulcini; c) imprese di allevamento di ovaiole e di pollame da carne; d) Centri d’imballaggio di uova. Possono presentare domanda di aiuto i soggetti che siano in grado di dimostrare, mediante documentazione costituita dai registri ufficiali delle aziende o da altra documentazione contabile, sanitaria e commerciale, i danni indiretti subiti in conseguenza dell’attuazione delle misure sanitarie per contenere l’epidemia, nel periodo compreso tra il 30 aprile 2016 ed il 28 settembre 2017.

I casi per i quali è possibile presentare la domanda sono i seguenti: distruzione di uova da cova; trasformazione di uova da cova, uova da allevamento in gabbia e uova da allevamento in ovoprodotti; declassamento di uova da cova in alimento per animali da compagnia; mancato accasamento di pollame per tacchina da ingrasso, tacchino maschio da ingrasso, faraona, pollo da carne, anatra da ingrasso, gallina ovaiola allevata in gabbia, gallina ovaiola allevata a terra e pollastra allevata a terra; soppressione di tacchina, tacchino maschio, pollo e pollo rurale; perdita di produzione di riproduttori (per pollo da carne e tacchino); prolungamento della durata di allevamento dovuto al divieto di trasferimento per pollastra standard, pollo standard, faraona, tacchino ed anatra da ingrasso.

L’importo dell’aiuto ammonta a 22,2 milioni di euro ed è suddiviso per interventi, relative categorie merceologiche e quote massimali di finanziamento. Per ulteriori informazioni e per la presentazione delle domande di intervento le aziende interessate sono invitate a rivolgersi al Caa delle Venezie.

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