Materie prime, variabili per la crescita delle imprese venete

Materie prime

A Verona inizia domani METEF, il solo evento del settore che offre un’esposizione completa delle materie prime.

METEF è la sola fiera internazionale dedicata alle materie prime, alle trasformazioni, lavorazioni, tecnologie e applicazioni che le coinvolgono. L’esposizione si terrà dal 21 al 24 giugno a Verona.

Un importante confronto su come gestire la variabile prezzo delle materie prime e il rischio valutario delle stesse si era svolto ad aprile. Si era infatti tenuto un convegno sull’andamento dei prezzi, sui tassi di interesse internazionali e sulle valute delle materie prime,  promosso dallo Studio Mercanti Dorio e Associati, Banca Popolare di Sondrio e SEI Consulting.

IL CONVEGNO. Una crescita progressiva sui mercati internazionali deve essere accompagnata da un attento studio previsionale delle materie prime e delle loro variabili. Solo così si possono sfruttare al meglio le cicliche e inevitabili variazioni dei prezzi dovuti anche alla crescente instabilità politica internazionale e agli strascichi di una complessa crisi economica.

La capacità di comprensione e conseguente gestione dei rischi legati ai diversi aspetti del commercio internazionale diventa quindi un fattore cruciale per la crescita.

Sono questi alcuni dei temi trattati nel corso di un recente seminario tenutosi a Verona. Un primo appuntamento che vorrebbe proporsi nei prossimi mesi come un’occasione periodica di incontro, uno spazio comune di confronto.

Il pomeriggio di lavori ha permesso di focalizzare i trend di andamento dei prezzi di alcune materie prime essenziali in moltissimi processi industriali.

«Molti imprenditori si trovano a dover programmare approvvigionamenti di queste materie con molti mesi di anticipo. Poterne prevedere le oscillazioni di prezzi e, soprattutto, ridurre l’effetto cambio costituisce non solo una necessità ma anche un modo concreto di tenere costantemente sotto controllo i prezzi produttivi» ha ricordato Giulia Ferrari, avvocato dello Studio Mercanti Dorio intervenuta ai lavori.

Per farlo sono necessari strumenti finanziari flessibili che permettano all’impresa di conoscere con anticipo il costo di questi approvvigionamenti. In ambito bancario, ad esempio, sono disponibili diversi strumenti, come  il diritto e obbligo di acquistare o vendere una determinata quantità di valuta ad un cambio prefissato ad una scadenza prefissata, un’attenta gestione delle opzioni sui cambi, ovvero il compratore acquisisce un diritto, dietro pagamento di un premio, di acquistare (CALL) o di vendere (PUT) una determinata quantità di valuta ad un prezzo prefissato (Strike) ad un determinata scadenza (europea) o entro una determinata scadenza (americana).

Sul fronte legale, inoltre, massima attenzione deve essere prestata da aziende e associazioni di categoria ai comportamenti passibili di censura ai sensi della disciplina antitrust nazionale ed europea.

«È molto importante che la consapevolezza delle gravi conseguenze degli illeciti antitrust venga fatta propria dalla cultura aziendale. In questo senso si è suggerito alle aziende di dotarsi di programmi di compliance antitrust, ossia di presidi organizzativi e procedurali finalizzati a prevenire e gestire i rischi di non conformità dei comportamenti alle norme.»

 

Per ulteriori informazioni

Federico Unnia – Aures – Strategie e Politiche di Comunicazione – Milano

335.7032646 – federico.unnia@libero.it