Marco Romitti nuovo Presidente della CNA di Verona

La CNA di Verona ha un nuovo Presidente: è Marco Romitti, eletto per acclamazione domenica 19 marzo nell’ambito dell’Assemblea Congressuale 2017.

Una giornata di confronto e attiva partecipazione, organizzata al Best Western Hotel di San Giovanni Lupatoto, all’insegna dello slogan “Connessi al cambiamento” coniato da CNA Nazionale per inaugurare un cambio di rotta concreto e necessario in tempi di profondi mutamenti sociali ed economici.

Marco Romitti prende il posto di Angiolina Mignolli che per sette anni ha governato la confederazione scaligera, gestendo una fase molto delicata. La Mignolli, infatti, affiancata nell’opera dalla CNA nazionale e regionale, ha messo in campo una complessa riorganizzazione interna: “Sono stati anni difficili e pesanti per me e il gruppo dirigente che ho avuto l’onore di presiedere. Abbiamo dovuto affrontare una situazione economica critica, che ci ha obbligato ad azioni significative, in alcune fasi anche molto dolorose. Siamo sempre riusciti, con la nostra caparbietà e onestà intellettuale, a mettere al primo posto l’interesse dell’associato al di sopra di ogni personalismo.”, ha dichiarato la Presidente uscente:”Se devo fare il bilancio di questi sette anni, posso affermare che sono stati momenti duri, ma anche molto entusiasmanti, a stretto contatto con gli associati. Per trovare le soluzioni abbiamo fatto un taglia e cuci su misura come si fa in una sartoria artigiana . Ora il vestito è imbastito e va cucito”.

E infatti CNA Verona ha in serbo una nuova strategia di attrazione delle imprese assieme all’offerta di servizi innovativi per aiutare le aziende ad essere più competitive. E ha deciso di aprire le porte anche a nuovi settori produttivi, allargando il Panel delle consulenze a settori di mercato prima non considerati ma che, proprio in questa complessa fase economica, mostrano di essere alla ricerca di una nuova e più evoluta rappresentatività. “Il cambiamento, la direzione da intraprendere, cosa e in che modo agire: sono temi importanti, efficaci, di prospettiva, che abbiamo iniziato a sviluppare già dall’assemblea congressuale del 2015, perché sono convinta che la CNA debba attrarre le imprese, non aspettare che siano le imprese a entrare in CNA.”, ha dichiarato Mignolli: “Per chi sceglie di cambiare, il mercato offre interessanti opportunità che bisogna saper cogliere. Perciò abbiamo iniziato un percorso di incontri personalizzati in ogni azienda associata per capire le necessità di ciascuna offrendo, grazie al supporto dei nostri esperti, consulenze aggiornate, convenzioni e assistenza mirate. Naturalmente, accanto alla competitività delle imprese, è importante ricordarlo, servono un sistema nazionale e territoriale in grado di fornire elementi positivi a supporto dei nuovi modelli aziendali della piccola e media impresa e delle start up “.

Invito presto accolto dalla dirigenza nazionale. E infatti a sottolineare il peso di quanto sta accadendo alla CNA di Verona, in termini di cambiamento radicale, ci ha pensato la presenza dei vertici nazionali, nelle figure del Presidente Daniele Vaccarino e  del vicepresidente Giuseppe Montalbano affiancati anche dal Presidente regionale Alessandro Conte. Un’occasione istituzionale per sottolineare l’importanza dell’operato svolto dal presidente uscente, per ribadire la fiducia nel lavoro svolto e nel cambiamento avviato ma anche per parlare di come va cambiato come macro area, il modello stesso di rappresentanza, di fronte ad una politica sempre più orientata a superare le modalità di  intermediazione, cercando un rapporto diretto con i cittadini. Mutazione antropologica della politica innescata dagli stessi social network.

“La politica non ci sta aiutando, ci dice che siamo importanti ma poi non tengono conto di quanto andiamo chiedendo da anni”, ha sottolineato il Presidente Regionale Conte: “Le nostre piccole e medie imprese rappresentano il tessuto connettivo del Paese, il motore dell’economia, dobbiamo essere concreti e propositivi e dobbiamo fare opera di convincimento affinché i Comuni piccoli  si mettano assieme, scelta strategica che aiuterebbe non solo a superare i vincoli del patto di Stabilità ma anche a guadagnare un 40% di risorse ulteriore da investire in progetti e opere utili ai cittadini”.

E a tal proposito il Presidente Nazionale Vaccarino ha tenuto a ribadire: “Dobbiamo essere onesti non possiamo promettere ai nostri associati di riuscire a far dimezzare le tasse, dobbiamo invece lavorare sulle tassazioni singole. Individuare, passandole al setaccio una per una, quelle che possono realmente essere eliminate. Molto spesso si tratta di tasse locali. Gorizia e Cuneo ad esempio sono le due città d’Italia che registrano la tassazione più bassa. Analizziamo le formule virtuose”. Accanto all’imperativo di fare sinergia sul territorio, il Presidente Nazionale Vaccarino, ha ricordato che la connessione al cambiamento è oggi possibile perché la CNA nazionale ha mutato rotta in termini strategici: “Ci stiamo trasformando da realtà rivendicativa in realtà propositiva”.

“Intanto qui a Verona”, ribadisce Angiolina Mignolli: ” il piano riorganizzativo, i suggerimenti raccolti, le proposte già rese operative, rappresentano un importante patrimonio che il nuovo gruppo dirigente potrà sviluppare per svolgere il proprio ruolo di rappresentanza e dare più valore al Sistema CNA di Verona, intervenendo sugli scenari futuri per facilitare le imprese a sviluppare la propria attività.”  Dello stesso avviso anche il neo Presidente: “Il programma che mi impegnerò di portare avanti insieme ai miei colleghi di presidenza e di direzione è complesso e articolato, ma necessario per realizzare il progetto già iniziato dalla presidenza uscente e siamo pronti a proseguire con grande senso di responsabilità.”

 

Marco Romitti ha ricordato l’impegno di CNA a collaborare con le altre organizzazioni di rappresentanza, operanti anche in altri settori economici. Ed è stato fatto un cenno anche allo sviluppo delle imprese al femminile, oggigiorno sempre più numerose e che a dispetto della crisi generale,  mostrano più determinazione e tenacia ma che vengono ancora paradossalmente penalizzate sul fronte della richiesta di erogazione del credito.

Non è un caso che nella nuova Presidenza le quote rosa siano nettamente predominanti e che il nuovo Direttore della CNA Verona sia, primo caso per le Cna Venete, una donna: Giliola Mosele, dottore commercialista, nominata all’unanimità. Non nuova all’interno dell’associazione provinciale di Verona, in quanto ha coordinato insieme al presidente uscente i lavori di riassetto locale: “Tra le strategie approvate dalla CNA nazionale e condivise dal gruppo di lavoro è stata evidenziata l’urgenza di incrementare il numero di associati e il mio impegno sarà quello di intraprendere l’attività sindacale rivolta ai mestieri rappresentati in CNA, che oggi sono molti di più di un tempo. A Verona ne sono stati individuati 15. Verranno inoltre attivati nuovi servizi che rispondono non solo alle esigenze delle imprese ma anche del cittadino in quanto tale”, ha concluso rivolgendosi anche ai dipendenti del sistema CNA Verona: “Sarà mio compito trovare tutte le strategie possibili affinché possiate lavorare sereni e in collaborazione con la sottoscritta.”

Durante l’incontro  è stata annunciata  l’apertura della nuova sede a San Martino Buon Albergo.