AGSM e AIM, saranno fiori d’arancio?

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Annunciata l’intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per dar vita a un’aggregazione che punti alla nascita di un nuova realtà industriale. Un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro e un margine operativo lordo di oltre 130 milioni di euro e 2.250 dipendenti.

Venerdì 13 gennaio a Palazzo Trissino a Vicenza, il sindaco di Vicenza Achille Variati, il Sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l’intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per la nascita di una nuova realtà industriale.
I due gruppi operano nel territorio nazionale nei settori di vendita di energia, ciclo integrato dei rifiuti, produzione e distribuzione di energia e calore, servizi alle amministrazioni comunali. In base alla dimensione calcolata sul valore della produzione, la nuova entità si potrà collocare nelle prime posizioni tra le grandi multiutility nazionali e presenterà una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata.

“Verona e Vicenza già collaborano con reciproca soddisfazione nel campo dei servizi alle comunità sui fronti dell’acqua e dell’ambiente”, come sottolinea il Sindaco di Verona Flavio Tosi. “Entrambe le amministrazioni comunali hanno compiuto negli anni la saggia scelta di mantenere il controllo pubblico delle rispettive aziende, legatissime al territorio e capaci di offrire ottimi servizi a prezzi competitivi, ma anche capaci di stare sul libero mercato. Evidente è il vantaggio di sistema generato da questa operazione che punta a ulteriori aggregazioni da mantenere nel tempo”.
Gli fa eco il Sindaco di Vicenza Achille Variati, “oggi annunciamo un’operazione che va nella direzione del bene comune. AIM e AGSM, su input dei rispettivi comuni, hanno intrapreso un percorso che intende dar vita a un importante polo, capace di affrontare le scommesse future. Le nostre aziende sono molto simili nell’organizzazione dei servizi e nel fortissimo radicamento nel territorio. L’obiettivo è fortificarle ulteriormente in termini di servizi, qualità e tariffe”.
Conferma con entusiasmo il presidente di AGSM Fabio Venturi, che evidenzia l’impegno delle due aziende a “studiare insieme i reciproci valori, definendo un percorso di aggregazione delle intere aziende”.

Entro la fine marzo, il progetto di fusione verrà presentato ai rispettivi consigli comunali per creare una grande azienda veneta che possa diventare polo aggregante anche per altre realtà.

Conclude così il presidente di AIM Paolo Colla, “tra noi c’è stata una forte volontà comune di far nascere un grande bacino veneto da due realtà che operano da vere multiutility e che in questi anni sono cresciute nel mercato, ma hanno anche imparato a dare equità.  Il nuovo soggetto potrà contare sugli effetti sinergici generati dall’aggregazione, dall’efficienza dei servizi alle economie di scala perseguibili nell’impiantistica piuttosto che nelle innovazioni.”

Questo è un risultato storico per il Veneto, da un punto di vista industriale e finanziario, e darà accesso a soglie di investimenti il cui beneficio sarà per le proprietà, per le società e per tutti i cittadini.

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