Acque Veronesi abbassa le bollette

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Per cominciare bene il 2017 Acque Veronesi ha deciso di abbassare il costo dell’acqua del 6,1%, tornando ai livelli del 2015.

A seguito delle lamentele di molti utenti per gli importi della fattura inviata da Acque Veronesi, quest’ultima ha deciso di abbassare del 6,1% il costo dell’acqua, andando a cancellare l’aumento che vi era stato nel 2016.

La diminuzione tariffaria deriva dall’applicazione della delibera dell’Ato veronese (ora denominato Consiglio di Bacino) che ha il compito di predisporre le basi per il calcolo delle tariffe, poi convalidato da Roma. L’assemblea ex Ato, di cui fanno parte solo sindaci, ha approvato il 31 maggio la «predisposizione tariffaria per il quadriennio 2016-2019» e l’ha inoltrata all’Autorità per l’Energia elettrica, il Gas e i Servizi Idrici che l’ha confermata con delibera del 28 giugno. Quindi, da gennaio caleranno del 6,1% la quota fissa e la quota variabile: le due macro voci elencate nella bolletta dell’acqua.

La quota fissa prevede diversi costi a seconda della natura dell’utenza: per un uso domestico residente, per una famiglia non residente o per usi industriale, commerciale o servizi. Le nuove tariffe permetteranno alle famiglie residenti di pagare una quota fissa di 22,34 euro annui invece di 23,79. I non residenti, invece di 52,87 euro ne sborseranno 49,64. Le utenze industriale, commerciali o servizi vedranno scendere a loro volta da 52,87 a 49,64 la quota fissa annua.

La quota variabile è, invece, suddivisa per scaglioni di consumo in metri cubi. Il primo scaglione, che rappresenta  una tariffa agevolata, arriva a 100 metri cubi; il secondo scaglione, “base”, regola i prelievi fra 101 e 150 metri cubi. Un ulteriore scaglione, “prima eccedenza”, va tra 151 e 200 metri cubi, mentre l’ultimo, la “seconda eccedenza”, riguarda i consumi oltre i 200 metri cubi. Ai consumi viene applicato dal 2013 una quota che va allo Stato, denominato “componente tariffaria di perequazione”, di 0,05 centesimi di euro al metro cubo che nel 2014 è stato ridotto a 0,04 centesimi. Questi sono i nuovi costi comprensivi della componente di perequazione: il primo scaglione scende da 0,27342 il metro cubo a 0,25698. Lo scaglione base scende da 0,54285 a 0,50996. La prima eccedenza scende da 0,81226 a 0,76293. E i consumi di seconda eccedenza scendono da 1,08168 euro per metro cubo a 1,01591 euro.

Un altro effetto di questa riduzione è il ribasso dei costi del canone di fognatura e del canone di depurazione: da 0,35758 a 0,33600 euro il metro cubo per la fognatura e da 0,524834 a 0,49304 per la depurazione. Ma non è tutto: vi sarà un’ulteriore diminuzione del 7,4% nel 2018, che verrà però rincarata dell’8% nel 2019.