Imprenditori, scuola e agenzie per il lavoro: la sinergia che dà occupazione

Si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione il corso di formazione per operatore addetto alla conduzione di macchine utensili a controllo numerico che Apindustria Confimi Verona distretto di Legnago ha promosso, in collaborazione con Manpower, all’istituto per l’industria e l’artigianato “G. Giorgi” di Bovolone

Dai banchi di scuola, direttamente in azienda. Passaggio agevolato grazie al corso di formazione per operatore addetto alla conduzione di macchine utensili a controllo numerico che Apindustria Confimi Verona distretto di Legnago, in collaborazione con l’agenzia del lavoro Manpower, ha promosso presso l’istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato “G. Giorgi” di Bovolone.

«Il corso, per un totale di 80 ore, ha coinvolto dodici studenti iscritti al quinto anno. È stata una formazione di tipo intensivo, sia teorica che pratica: ha richiesto particolare impegno da parte dei ragazzi che hanno trascorso in aula diversi pomeriggi da novembre allo scorso marzo», ha spiegato la dirigente scolastica dell’istituto, Maria Paola Ceccato, prima di consegnare gli attestati ai partecipanti.  

L’attivazione del corso è stata una risposta alle esigenze del territorio. «Questa esperienza rappresenta per noi un caso unico e al tempo stesso un inizio. Le risorse del Fondo Formatemp sono utilizzate in genere per lavoratori in somministrazione o per candidati che si inseriscono nel mondo lavorativo», ha chiarito Letizia Segantin, regional candidate manager di Manpower Triveneto. «In questo caso abbiamo scelto di puntare sulle nuove generazioni. Ascoltate le esigenze della scuola, abbiamo usato i fondi a vantaggio degli studenti in un’ottica di accompagnamento nel percorso professionale, a partire proprio dai banchi di scuola», ha aggiunto. 

«Noi imprenditori siamo alla continua ricerca di personale specializzato. Avere la possibilità di formare le persone come vogliamo è un valore aggiunto di assoluta importanza», ha evidenziato Claudio Cioettopresidente del distretto di Legnago di Apindustria, rimarcando che tra imprese e scuola il dialogo deve rimanere aperto.

Il corso era finalizzato a formare operatori addetti al tornio a controllo numerico, con la possibilità per i frequentanti di acquisire competenze da sfruttare anche su altre tipologie di macchine a controllo numerico (Cnc), in particolare centri di fresatura e rettifica. «Si tratta di professionalità molto richieste nell’ambito metalmeccanico, purtroppo pochi giovani scelgono la formazione professionale a vantaggio di altri istituti scolastici», ha precisato. In realtà, la preparazione professionale e tecnica è una garanzia per chi desidera inserirsi nel mondo del lavoro: «I ragazzi che arrivano al diploma sia professionale o di istituto tecnico statisticamente, entro il tempo massimo di un mese o due dalla fine del percorso di studi, ottengono un regolare contratto di lavoro», ha sottolineato Cioetto. 

«Questa è un’esperienza formativa che cercheremo di replicare il prossimo anno – ha concluso il referente di Apindustria Legnago –. Non solo per gli studenti ma, per quanto possibile, ampliandola al territorio per riqualificare persone che hanno perso il posto di lavoro e vogliono ottenere nuove competenze nel settore della metalmeccanica, che ha offerto sempre sicura occupazione». È stata ricreata la filiera perfetta che unisce scuola e agenzie per il lavoro, imprese e territorio. E soprattutto che garantisce occupazione. 

Nella foto: gli studenti che hanno ottenuto l’attestato con il docente, prof. Marco Guglielmi (il primo da sinistra).