Il Ministero è pronto ad aprire un tavolo su Elcograf

440 lavoratori dell’azienda Elcograf sono a rischio, tra cui quelli dello stabilimento veronese di via Mondadori. Il Ministero dello Sviluppo Economico risponde alle interrogazioni dei deputati veronesi e si dice pronto al confronto.

«Non è giunta alcuna richiesta dalle parti interessate. Tuttavia, totale è la disponibilità del Mise ad avviare un tavolo di confronto.» È quanto dichiarato dal Ministero nel rispondere alle interrogazioni dei deputati veronesi, da ultimo quella del Senatore Vincenzo D’Arienzo, presentata a fine maggio.

L’azienda Elcograf, la ex Mondadori Printing passata nel 2008 nelle mani del gruppo Pozzoni di Verona, nei primi mesi del 2019 ha registrato un andamento del margine operativo lordo in perdita per oltre 3,5 milioni di euro. Se il trend dovesse continuare, l’azienda ha dichiarato che sarebbe costretta a chiudere alcuni stabilimenti produttivi, tra cui quello di Verona Rotative. Tra le motivazioni alla base della decisione ci sarebbero fattori oggettivi riconducibili alla crisi del settore editoriale, ma anche fattori soggettivi legati alla politica industriale del gruppo.

Da fine dicembre 2018 c’è stata una costante riduzione di volumi e attività. Negli ultimi anni è stata fatta una serie di acquisizioni, culminate nel 2018 con due aziende bergamasche, la Eurogravure e la Niiag, che hanno procurato un certo allarme tra gli editori e Mondadori, principale committente di Elcograf, che ha ridotto le commesse. Tutto ciò nonostante l’accordo firmato al momento della cessione tra la Mondadori e il gruppo Pozzoni, che prevedeva un volume di lavoro garantito fino al 2021.

Il Ministero dichiara, inoltre, che per l’unità produttiva veronese, così come per altre tre lombarde, la società ha ottenuto l’approvazione del programma di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale per il personale poligrafico, a copertura del periodo dal 29 febbraio 2016 al 28 febbraio 2018 (24 mesi). Infine, sottolineano dal Mise, sono in corso incontri con tutte le categorie e gli attori della filiera, allo scopo di arrivare nel prossimo autunno alla redazione di proposte di legge di riforma del settore, che il mondo dell’editoria italiana attende da anni.