Il mercato dell’usato ai tempi del Covid-19

Mattarà è un mercatino dell'usato situato a San Martino Buon Albergo, facente parte della cooperativa Mattaranetta, dove gli oggetti usati riprendono vita e trovano nuovi proprietari. Abbiamo intervistato il coordinatore Walter Mazo, per conoscere l'andamento dell'usato durante l'emergenza sanitaria e chi sono i nuovi consumatori. Com'è andato il mercato dell'usato quest'anno? A parte il buco…

Mattarà è un mercatino dell’usato situato a San Martino Buon Albergo, facente parte della cooperativa Mattaranetta, dove gli oggetti usati riprendono vita e trovano nuovi proprietari. Abbiamo intervistato il coordinatore Walter Mazo, per conoscere l’andamento dell’usato durante l’emergenza sanitaria e chi sono i nuovi consumatori.

Com’è andato il mercato dell’usato quest’anno?

A parte il buco durante la chiusura dei negozi, in generale il mercato dell’usato non ha subito gravi flessioni, anzi, parrebbe quasi che abbia acquisito ancora più importanza, non tanto in termini economici ma è aumentata la sensibilità dei consumatori verso acquisti più sostenibili e un contenimento degli sprechi. Con il lockdown, la gente, obbligata a stare a casa, ha fatto una cernita di tutto quello che non era necessario o non serviva più, e quindi alla riapertura abbiamo trovato tantissimi conferimenti di oggetti usati da donare. Questo ha comportato una maggiore offerta e un buon andamento sulle vendite.

I prodotti più venduti rispetto agli anni passati sono cambiati?

Nelle settimane immediatamente successive alla riapertura abbiamo registrato una tendenza all’acquisto di oggetti utili e funzionali, piuttosto che puramente decorativi o non di prima necessità. Quindi un incremento di elettrodomestici, casalinghi e anche abbigliamento. Poi si è ritornati al tipo di richieste che pervenivano prima dell’emergenza sanitaria.

Secondo un report di ThredUp, la Generazione Z compra più abiti usati rispetto a ogni altra generazione. Avete registrato anche voi questo trend?

Il nostro è un target molto vario e trasversale sia come età, sesso, ceto. Tuttavia, è vero che la Generazione Z acquista più abiti ma non solo: supporti multimediali e libri vanno per la maggiore tra i giovanissimi. Non sono il nostro pubblico principale, ma è un segmento di mercato in costante crescita.

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