Il lavoro somministrato in tempo di Covid-19

Nel Sestante dell’Osservatorio di Veneto Lavoro sono stati pubblicati i dati sull'andamento dei contratti di somministrazione lavoro nell'ultimo anno. Nel 2020 le assunzioni sono calate del 26%, crollate anche le missioni durante il lockdown e dimezzato lo staff leasing.

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Gli effetti dell’emergenza Covid-19 hanno influito pesantemente sulle dinamiche dell’occupazione, andando a colpire soprattutto i contratti a termine e il lavoro somministrato, molto diffusi nei settori maggiormente penalizzati dalla pandemia. Secondo i dati dell’ultimo numero del Sestante, la pubblicazione trimestrale dell’Osservatorio di Veneto Lavoro con tutti i dati di fonte amministrativa SILV (Sistema Informativo Lavoro Veneto), nel 2020 i contratti a tempo determinato hanno subito una flessione del 20% delle assunzioni e del 26% delle trasformazioni a tempo indeterminato, mentre la somministrazione ha evidenziato una tendenza ancora più negativa, con un calo delle assunzioni del 26%.

Proprio al lavoro somministrato il Sestante di Veneto Lavoro dedica uno specifico approfondimento, che consente un’analisi dettagliata dell’andamento di questa tipologia contrattuale, sia dal lato delle agenzie di somministrazione che da quello delle imprese utilizzatrici. Forti segnali di rallentamento erano evidenti già prima della pandemia. Se infatti tra il 2013 e il 2017 le assunzioni attivate dalle agenzie con sede in Veneto sono andate in costante crescendo, toccando il massimo storico di oltre 215 mila assunzioni in un anno, a partire dal 2018, con l’entrata in vigore del Decreto Dignità, si è osservata una netta diminuzione e nel 2020 un vero e proprio crollo, con un calo di circa 35mila assunzioni rispetto all’anno precedente.

L’incidenza della pandemia è evidente sulle missioni, crollate a marzo in occasione del lockdown, in particolare quelle a termine, ripartite ad aprile e poi nuovamente arrestatesi a novembre, in concomitanza con le nuove chiusure. I contratti di missione tra agenzia e impresa a tempo determinato sono stati complessivamente 112mila nell’arco del 2020 (erano 145 mila l’anno precedente) e hanno coinvolto 25mila lavoratori e 5.500 imprese. I casi di staff leasing, ovvero le missioni a tempo indeterminato, hanno subito una contrazione del 50% e si sono concentrati come di consueto nell’industria (81% del totale) e in particolare nel metalmeccanico (37%). I servizi sono invece il settore in cui prevalgono le missioni a tempo determinato, che registrano una contrazione media del 23%.

Nonostante il suo peso sul totale delle assunzioni in Veneto con contratto di lavoro dipendente sia sceso dal 22% al 16%, il lavoro somministrato si conferma la seconda tipologia contrattuale dipendente per volume di assunzioni dopo il tempo determinato, mantenendo un ruolo significativo all’interno del mercato del lavoro regionale.

Tutti i dati sul mercato del lavoro veneto nel 2020 sono disponibili all’interno della pubblicazione “Il Sestante” reperibile nella sezione dedicata del sito di Veneto Lavoro. 

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