Il Gruppo Zordan e i benefici della sostenibilità aziendale
Abbiamo intervistato Maurizio Zordan, AD del gruppo Zordan, azienda che realizza arredamenti per negozi monomarca. Nato a Valdagno, 56 anni, due figli, una laurea in Economia e commercio e un master in Business Administration, ci ha raccontato della sua storia e del suo percorso di trasformazione in società benefit.
«Il percorso verso un’azienda benefit è cominciato molto in là nel tempo. Io ho studiato commerciologia nel 1988 a Verona e già allora si parlava di sostenibilità. Quando nel 2008 poi sono tornato dalla Cina con i miei soci abbiamo deciso di investire in pratiche di sostenibilità. Abbiamo ottenuto le certificazioni di catena di custodia del legno e abbiamo cercato di dare come tratto distintivo rispetto alle produzioni asiatiche l’approccio alla sostenibilità. Nel 2014 questo approccio ci è stato riconosciuto da un nostro cliente, Bulgari, che ci ha conferito il Green Design Award. Nel 2015 siamo venuti in contatto con la certificazione B Corp e abbiamo deciso di trasformare l’azienda in benefit. Ci siamo riusciti nel 2016, quindi il processo di certificazione e trasformazione è durato circa sei mesi. Abbiamo lanciato questa idea tra i nostri collaboratori, molti hanno aderito in maniera convinta, altri in maniera più neutrale, ma quando abbiamo iniziato a introdurre le pratiche che la certificazione B Corp richiedeva alle persone, come l’equilibrio casa-lavoro, welfare e condivisione dei risultati, l’interesse delle persone si è ampliato. Negli ultimi giorni inoltre, la banca che ci ha dato il finanziamento da Decreto liquidità ci ha fatto uno sconto di 25 punti base sul tasso per le pratiche di sostenibilità. Direi quindi che per ora la scelta si è rivelata più che positiva».
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Per quanto riguarda l’approccio che gli stakeholder e il mercato di riferimento hanno avuto nei confronti di questa virata sostenibile, Zordan afferma: «Non c’è stato un problema per quanto riguarda il cambio di ragione sociale, talvolta abbiamo dovuto spiegare di cosa si trattasse, ma la reazione è stata positiva. La trasformazione in società benefit nel nuovo Decreto rilancio ha anche un credito d’imposta, si tratta di investire poche migliaia di euro. La certificazione B Corp richiede più energie da impiegare ma l’attrattività per le risorse umane, soprattutto giovani, e anche la soddisfazione nel vedere un’azienda che guarda alle nuove generazioni e quindi alla creazione di una ricucitura tra la generazione che ha creato i problemi nel pianeta e la generazione che sta cercando di risolverli, è un’ottima spinta su questa strada. Noi crediamo che tra una decina d’anni questo cambiamento non farà neanche più notizia».
Zordan rivolge infine un consiglio ai giovani imprenditori: «La cosa più veloce da fare è costituirsi in società benefit: costa poco, richiede solo una formalità ma permette di mettere nelle basi costitutive dell’azienda queste prese di beneficio nei confronti degli stakeholder. Le persone sono molto più soddisfatte e l’approccio diverso ha creato un ambiente migliore e più collaborativo. Le nuove generazioni chiedono alle aziende di lavorare in maniera più responsabili, e anche i clienti e le comunità locali lo chiedono. Bisogna solo partire, perché tra un po’ questa cosa sarà il nuovo standard».
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