I dati sulle imprese veronesi, Vestenanova prima per attività giovanili

La Camera di Commercio di Verona ha aggiornato la mappa delle imprese nei Comuni veronesi, riportando alcune delle peculiarità delle imprese dei 98 Comuni veronesi analizzati.

Auditorium Camera del Commercio di Verona
Auditorium Camera del Commercio di Verona.

Vestenanova ha la più elevata quota di imprese giovanili con il 14,2%, contro una media provinciale del 7,7%, seguito da Velo Veronese (12,4%) e Badia Calavena (11,9%). Malcesine si conferma ad esempio il Comune con la più alta incidenza di imprese ricettive, mentre perde il primato di comune “rosa” a favore di Ferrara di Monte Baldo. Qui c’è un elevato tasso di imprese femminili: il 35,9% contro la media dell’intero territorio veronese che è pari al 20,3%. Vestenanova ha la più elevata quota di imprese giovanili con il 14,2%, contro una media provinciale del 7,7%, seguito da Velo Veronese (12,4%) e Badia Calavena (11,9%). La Camera di Commercio di Verona ha aggiornato la mappa delle imprese nei Comuni veronesi e i dati riportati qui sopra sono solo alcune delle tante peculiarità rilevate.

Le curiosità continuano: il Comune con la più alta percentuale di imprese artigiane sul totale delle attività economiche è invece Concamarise con 43,9%, contro il dato provinciale che scende al 25,5%. Qui infatti più di 4 imprese su 10 sono artigiane. Concamarise è seguito poi da Cerro Veronese (42,3%) e Buttapietra (37,6%). Qui più di 4 imprese su 10 sono artigiane.

Nogara, San Bonifacio e a Verona si registrano le percentuali più elevate di imprese straniere (UE ed extra-UE) sul totale delle attività: per il primo comune si registra una quota pari a 21,0%, a San Bonifacio l’imprenditoria straniera rappresenta il 18,6%, e nel capoluogo il 18,2%. Il il dato medio provinciale è pari a invece al 12,8%.

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Verona, con 136,6 imprese per Kmq, registra la più alta concentrazione territoriale di attività economiche, seguita da San Giovanni Lupatoto (127,2) e Castel d’Azzano (95,9).

Con 223,7 imprese ogni 1.000 abitanti, Affi è il comune che presenta la più spiccata vocazione imprenditoriale, seguito da Velo Veronese (210,2).

Queste sono solo alcune delle tante curiosità che emergono dall’analisi dei dati statistici sulle imprese dei 98 Comuni veronesi, aggiornati al 31 dicembre 2021, elaborati dal Servizio Studi e Ricerca della Camera di Commercio di Verona. 

Le schede comunali, pubblicate sul sito www.vr.camcom.it (sezione “Studi e informazione economica”) forniscono informazioni dettagliate sui più significativi indicatori economici e si propongono come utile strumento di conoscenza del territorio per amministratori locali, imprese e cittadini.

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I dati settoriali della Camera di Commercio di Verona

Se a livello provinciale l’agricoltura incide per il 15,8%, troviamo ben nove comuni in cui la quota supera il 50%: San Mauro di Saline, Mezzane di Sotto, Velo Veronese, Montecchia di Crosara, Cazzano di Tramigna, Roncà, Terrazzo, Marano di Valpolicella e Brentino Belluno.

Nel commercio (ingrosso e dettaglio), che mediamente a livello provinciale pesa per il 20,3%, al primo posto per incidenza di imprese sul totale troviamo Sanguinetto, seguito da Castel d’Azzano, Nogara, Cavaion V.se e Villafranca di Verona.

Nei comuni del Baldo-Garda il contributo delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione al sistema imprenditoriale locale è rilevante: a Malcesine si arriva al 36,9%, contro una media provinciale del 7,5%. Seguono Ferrara di Monte Bardo, Brenzone sul Garda, Torri del Benaco, Garda, Bardolino e Lazise. I comuni con i più alti tassi di presenza di attività manifatturiere sono Concamarise (28,5%) e Dolcè (23,3%), mentre Cerro Veronese (28,4%),  Roverè Veronese (25,0%) e Boschi Sant’Anna (24,6%) hanno la più elevata concentrazione di imprese nel settore delle costruzioni. 

I servizi alle imprese e alla persona, che a livello provinciale incidono per il 27,9%, si concentrano maggiormente a Verona (38,2%), a San Giovanni Lupatoto (35,4%) e ad Affi (35,0%).

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In termini assoluti, dopo Verona (27.178 imprese al 31 dicembre 2021), il maggior numero di imprese è localizzato a Villafranca (3.235), San Bonifacio (2.554), Legnago (2.507) e San Giovanni Lupatoto (2.418).

Ferrara di Monte Baldo (+8,3%), Palù (+6,3%) e San Pietro di Morubio (+5,1%) sono i comuni che hanno registrato la miglior performance in termini di crescita dello stock di imprese su base annua (la media provinciale è pari a +0,5%). Nel 2021, 62 Comuni hanno visto crescere la loro base imprenditoriale, 32 hanno registrato una diminuzione dello stock di imprese, mentre per 4 di essi la situazione è rimasta immutata. L’andamento demografico delle imprese nel 2021 si è, pertanto, chiuso in modo positivo: é aumentata, rispetto all’anno scorso, la voglia di “fare impresa”, e sono diminuite le imprese che hanno dovuto cessare la propria attività, anche se l’entità delle iscrizioni e cessazioni non ha ancora raggiunto i valori pre-Pandemia.

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