I commercianti veronesi e lo scontrino elettronico
Dopo la fattura è lo scontrino a diventare digitale. L’obbligo è già in vigore per gli esercizi commerciali con un volume d’affari superiore ai 400 mila euro. Dal primo gennaio 2020 saranno coinvolti pressoché tutti i negozianti. Un passaggio graduale quindi, dal quale rimarranno esclusi, tra gli altri, edicole, tabaccai e commercianti di frutta e verdura.
Al posto del tradizionale scontrino cartaceo, il cliente riceverà un documento senza alcun valore fiscale. I corrispettivi giornalieri verranno invece trasmessi direttamente via web all’Agenzia delle Entrate.
La misura comporta un necessario aggiornamento da parte dei titolari delle attività, a partire dal registratore di cassa, che dovrà essere sostituito (a proprie spese, con agevolazioni) con uno telematico. L’obiettivo della misura è chiaro: il contrasto all’evasione. Tra i commercianti veronesi, c’è chi è già ben informato sulle nuove incombenze, ma anche chi ancora non ne sa nulla, o quasi.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






