Hotel super-lusso in centro a Verona? Il dibattito si accende
La Corporazione esercenti del centro storico a favore dell’operazione
La Corporazione degli esercenti del centro storico di Verona torna a dire un forte e chiaro “sì” all’insediamento di un hotel super-lusso nell’ex cittadella della finanza Unicredit fra via Garibaldi, via San Mamaso, via Sant’Egidio e via Emilei. E attraverso un comunicato diffuso in questo fine settimana, anche l’immobiliare Patrizia Ag, che gestisce l’operazione, entra nel dibattito.

Già la Corporazione si era espressa a favore, in seguito ad un sondaggio tra i circa 600 associati, di cui l’85 per cento aveva dato parere positivo. In pieno periodo natalizio, l’associazione rilancia. «Siamo decisamente a favore dell’insediamento di un hotel di alta fascia, di cui a Verona si avverte la mancanza, piuttosto che dell’ennesimo di livello medio», afferma il presidente Tiziano Meglioranzi.
Come già espresso nell’intervista rilasciata qualche giorno fa a Daily Verona, la città «deve puntare ad attrarre il turista che non vive la città in modalità mordi e fuggi, ma che la apprezza in ogni sua sfumatura, che trascorre la sua vacanza nei musei, nei ristoranti storici, tra le vie dello shopping. Che è sensibile alla bellezza, alla musica, all’arte».
«A Verona si avverte la mancanza di un cinque stelle superior – prosegue Meglioranzi – che porterebbe un tipo di turismo internazionale il quale, avendo a disposizione una struttura di alto livello, potrebbe scegliere per un soggiorno la città di Verona, che gode anche del potere attrattivo del lago di Garda».
Un punto di vista diverso, pochi giorni fa, era stato ribadito invece da Confcommercio e Federalberghi Verona. «L’esigenza di nuovi alberghi in centro storico deve essere vista come punto di arrivo di una nuova pianificazione della città, non certo come punto di partenza: a bocce ferme potrebbe apparire solo come una speculazione edilizia».
LEGGI ANCHE: Le posizioni di Confcommercio e Federalberghi Verona

Parla l’immobiliare Patrizia Ag
A credere nelle prospettive offerte dal recupero della sede degli ex-uffici Unicredit di via Garibaldi è il colosso internazionale degli investimenti real estate, Patrizia Ag, che ha raccolto la manifestazione di interesse da parte della prestigiosa catena Marriott Hotel e della sua Autograph Collection.
Con oltre 48 miliardi di patrimonio immobiliare, più di 24 uffici internazionali e operazioni immobiliari di prestigio in ogni capitale Europea, Patrizia Ag ha già da tempo Verona “nel mirino”, iniziando dalla riqualificazione degli storici Magazzini Generali. «Allo stesso modo – spiega Patrizia Ag Italia – il progetto di via Garibaldi nasce dal desiderio di recuperare un edificio storico abbandonato da più di 4 anni le cui potenzialità, senza un progetto comune, andrebbero completamente sprecate a discapito di tutto il quartiere. In più c’è la volontà di favorire la ricezione di un turismo di qualità, creando prospettive occupazionali e promuovendo allo stesso tempo anche gli aspetti e i valori legati a una città d’arte come Verona».
«L’apertura di un Marriott Hotel è un’opportunità per tutti. Per i negozianti in primis, i più colpiti dalla pandemia di Covid-19, che aspettano solo l’occasione per poter respirare di nuovo. Per i giovani, anche: Verona è ricca di scuole alberghiere, pronte a mettere in campo eccellenze e talenti. Ma sarà un’opportunità per tutta la città, che vivrà un rinnovato slancio di attività, tra cui eventi di primo piano rivolti a un nuovo pubblico culturalmente elevato, disposto a spendere senza sporcare, a visitare senza calpestare».
«Scongiurato anche il rischio di concorrenza ad altre strutture alberghiere – viene sottolineato – perché il target è completamente diverso. Inoltre gli ospiti si muoveranno soprattutto a piedi per le vie del centro e non si arriverà mai ai livelli di traffico dei 900 dipendenti Unicredit che, tutte le mattine, viaggiavano in auto in zona». Sono queste alcune delle obiezioni di Confcommercio e Federalberghi, che sostengono invece come gli hotel di alta gamma già presenti a Verona siano più che sufficienti, e che anche un cinque stelle superior, in caso di mercato saturo, potrebbe “declassarsi”.
Concludono i referenti di Patrizia Ag: «Confidiamo che le perplessità attorno a questo progetto vengano presto archiviate».
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