Gruppo Comune di Verona: oltre tre miliardi di attivo

Il Gruppo, costituito dal Comune di Verona e da 36 partecipate, ha registrato nel Bilancio consolidato 2019 un attivo di tre miliardi e 106 milioni di euro con ricavi per un miliardo e 656 milioni.

L'assessore al Bilancio Francesca Toffali comune di verona
L'assessore al Bilancio Francesca Toffali.

La città di Verona ha una realtà da oltre tre miliardi di attivo. È il “Gruppo Comune di Verona” che include enti e società partecipate che rientrano nel perimetro del Bilancio consolidato comunale. Ieri, la Giunta comunale ha approvato l’elenco di tutte le partecipazioni da inserire nel documento contabile del 2020. Ci sono asset fondamentali come Agsm e le sue controllate (il nuovo gruppo Agsm-Aim figurerà il prossimo anno), Veronafiere, Veronamercato, Solori, Amt e Acque Veronesi. E ancora, aziende speciali come Agec, o fondazioni come Fondazione Arena, Accademia di Belle Arti e Bentegodi. Sono tutte le società, con partecipazioni di primo o secondo livello, che incidono sul Consolidato almeno per il 3% ciascuna.

Un Gruppo, quello costituito dal Comune di Verona e dalle 36 partecipate, che ha registrato nel Bilancio consolidato 2019 un attivo di tre miliardi e 106 milioni di euro con ricavi per un miliardo e 656 milioni, un quadro in cui il Comune da solo ha un attivo di 2 miliardi e 117 milioni e ricavi per 310 milioni. Capacità economiche pari a quelle di una grande azienda, in grado di generare ricchezza, investimenti e migliaia di posti di lavoro a ricaduta diretta sul territorio.

L’approvazione del perimetro di consolidamento, previsto dalla Legge, permette di fare il punto sulle partecipazioni, le quote detenute dal Comune e l’attività determinante di ogni azienda. Un lavoro utile per definire le strategie di investimento ma anche per la razionalizzazione operata ogni anno come previsto dall’articolo 20 della Legge Madia. Secondo la norma in vigore, infatti, le Amministrazioni pubbliche devono effettuare annualmente un’analisi dell’assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, un piano di riassetto. Nell’ultimo anno il Comune di Verona ha posto fine alla partecipazione in tre aziende: IEG s.r.l., Vega e Agsm Energia Est Veronese, tutte in liquidazione. Mentre quella con Lombrica era già stata chiusa prima.

Ieri mattina, in diretta streaming, il sindaco Federico Sboarina e gli assessori al Bilancio Francesca Toffali e agli Enti Stefano Bianchini hanno disegnato la “mappa” del Gruppo. E quindi quello che sarà il Bilancio consolidato 2020, che verrà approvato dall’ente capogruppo dopo che ogni azienda partecipata compilerà e approverà il proprio.

«Il Gruppo Comune di Verona è un’azienda pubblica che muove miliardi di euro e dalla quale dipendono migliaia di famiglie – ha detto il sindaco -. Enti e società partecipate alle quali noi crediamo fermamente e che sosterremo, anche con investimenti, affinché possano superare le difficoltà economiche generate dalla pandemia. In questi anni abbiamo lavorato incessantemente per migliorarne l’efficienza, dalla razionalizzazione che viene votata annualmente, in un’ottica imprenditoriale, alla produttività, come la fusione tra Agsm e Aim, che ha creato un grande gruppo energetico. Il 2020, se da un lato ha consentito di portare a temine percorsi storici, come quest’ultimo, dall’altro ha generato un’emergenza economica di portata mondiale».

Prosegue: «La pandemia ha messo in ginocchio tante aziende, non solo private ma anche pubbliche. La fiera è ferma da un anno con gli eventi internazionali, l’Aeroporto come tutti gli scali anche. Fondazione Arena, che vive del festival lirico, ha dovuto riprogrammare la sua stagione estiva con un’edizione straordinaria unica nella storia. Asset fondamentali che rientrano in una partita strategica per la città, con il Comune di Verona che quindi è capace di generare ricchezza ed è a tutti gli effetti un volano economico di prim’ordine del territorio. Adesso c’è da giocare la partita della ripresa e delle strategie necessarie al rilancio in cui ognuno deve fare la propria parte. Il Comune la sta facendo, insieme ad altri enti come Camera di Commercio e Provincia».

«Questo è il momento della progettualità e degli investimenti, mi auguro che altri rispondano alla chiamata alle armi che riguarda il futuro della città, penso a Fondazione Cariverona, Cattolica o le banche, realtà con le quali condividiamo già diverse partecipazioni in Fiera, Aeroporto o Fondazione Arena. Dobbiamo tutti lavorare per la conservazione e lo sviluppo dei nostri punti di forza, che rappresentano il patrimonio della comunità veronese. Ricordo che nel 2019 un milione di persone è arrivato a Verona per entrare in Arena, dobbiamo far tornare la nostra economia agli scenari pre-Covid perché la nostra città oggi dimostra, nonostante la pandemia e in controtendenza rispetto ad altre, di essere attrattiva, da noi arrivano nuovi abitanti e nuovi investitori».

Ricevi il Daily

VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

È GRATUITO! CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM