Grandine, Confagricoltura: «Danni dal 20 al 40%»

Va dal 20 al 40 per cento l’entità dei danni causati dalla grandinata che ha colpito il territorio veronese ieri pomeriggio. Oltre alla zona del Valpolicella, segnalazioni sono arrivate anche dall’entroterra gardesano, in particolare dal Comune di Lazise, dalla Valpantena e dalla zona Nord di Soave.

«La grandine ha colpito sia i grappoli che le foglie – riferisce Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona -. In generale non ha causato grandi danni, perché non si trattava di grossi chicchi ma di grandine mista a pioggia. Le ripercussioni più pesanti ci saranno per i viticoltori già colpiti alla grandinata di giugno, che subiranno quindi una perdita di produzione importante. Per gli altri si tratta di un episodio che non avrà conseguenze per la pianta, né sulla vendemmia che inizierà tra fine agosto e l’inizio di settembre. Quella di quest’anno è infatti un’annata molto carica di uva e perciò, per chi è stato colpito dalla tempesta, la perdita di produzione sarà bassa. In ogni caso, torniamo a consigliare gli agricoltori di fare l’assicurazione: data l’intensità delle perturbazioni degli ultimi anni, è necessario tutelarsi con quello che è l’unico strumento efficace».

Eventi calamitosi a parte, la nota positiva dell’estate 2020 è la piovosità che ha caratterizzato gli ultimi mesi: “Ogni settimana il cielo ci regala qualche acquazzone e per domenica è prevista una nuova precipitazione – sottolinea Ferrarese -. Tutto questo è molto favorevole per le colture e anche lo sbalzo termico attuale dovrebbe portare a una maturazione ottimale dell’uva. Confidiamo che sia un’annata di grande qualità per le nostre produzioni, che hanno bisogno di un deciso rilancio dopo i mesi difficili causati dall’emergenza Covid con la chiusura del canale Horeca, che sta tuttora soffrendo”.