Un tirocinio per rinascere

Un’opportunità di crescita, autonomia e, soprattutto, rinascita. Tre cardini fondamentali che da 8 anni muovono il Cim, Comitato per l’inserimento dei minori e dei giovani in difficoltà, impegnato sul territorio scaligero per traghettare nel mondo lavorativo ragazzi dai 16 ai 24 anni tramite un tirocinio ad hoc, affiancati da tutor preparati. Il progetto, a cui partecipano 150 aziende della città, è stato rinnovato stamattina con la firma del protocollo a Palazzo Barbieri.

Si tratta di giovani in situazioni di disagio psico-sociale e familiare, seguiti dai servizi sociali perché figli di genitori assenti dal punto di vista educativo o con alle spalle abbandoni scolastici. Ma anche minori che hanno commesso reati e ai quali vengono accordate misure alternative al carcere. Dopo essere stati coinvolti in un percorso di orientamento, i ragazzi hanno la possibilità di effettuare un vero e proprio tirocinio all’interno di un’azienda.

Un progetto importante realizzato dal Cim -Comitato per l’inserimento dei minori e dei giovani in difficoltà, assieme al Comune di Verona, all’Ufficio Servizi Sociali Minorenni del Ministero della Giustizia e a Casa San Benedetto dell’Istituto Don Calabria. Il protocollo d’intesa, attivo da vent’anni, è stato rinnovato questa mattina. A siglare l’atto ufficiale l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco, la presidente del Cim Paola Cesari, la responsabile dell’ufficio Servizi sociali del Tribunale dei Minori di Venezia Francesca Castellan e il direttore della Casa San Benedetto Silvio Masin.

L’iniziativa ha coinvolto dal 2011 ad oggi 91 giovani,il 50 per cento italiani e il restante stranieri. Circa un 78 per cento erano maschi e il 22 per cento femmine. In totale sono stati 69 i tirocini avviati, dei quali 59 si sono conclusi positivamente. Al termine del tirocinio sono stati 16 i giovani che sono stati assunti dall’azienda dove avevano prestato servizio, 14 quelli che hanno trovato lavoro subito dopo in un’altra realtà. molti dei quali sono stati successivamente assunti dall’azienda ospitante o che hanno trovato lavoro altrove subito dopo il tirocinio. L’iter è semplice: i ragazzi, segnalati dal Tribunale o dal Comune di Verona, vengono presi in carico dal Cim e accompagnati in un percorso di orientamento dalla Casa San Benedetto. L’inserimento lavorativo, seguito da tutor e assistenti sociali, avviene attraverso un tirocinio della durata di sei mesi. Le aziende che collaborano (oltre 150) non hanno oneri da lavoro per i giovani che accolgono, in quanto il costo di ogni stage, circa 2 mila e 400 euro comprensivi di assicurazione e piccola indennità mensile per i giovani lavoratori, è coperto grazie al sostegno economico dei Rotary Club di Verona e della Fondazione Cariverona. Sono state finanziate anche 8 borse di studio, 5 per la frequenza di corsi triennali professionali e 3 per istituti superiori.

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