Progettomondo.mlal in Nicaragua per un futuro migliore

Da aprile il Nicaragua si trova in una situazione complicata, tra violenza e repressione. Nel Paese del centroamerica la Ong Progettomondo.mlal opera da ormai quarant’anni finanziando i giovani nell’avvio di microimprese individuali o collettive.

Dilaniato dalle lotte intestine, che hanno ucciso in due mesi già 220 persone e ferite quasi 2mila, il Nicaragua non trova pace. La situazione allarmante, testimoniata dalle tante immagini che arrivano dal centroamerica, ha portato l’Unione Europea a congelare tutti i finanziamenti futuri destinati allo sviluppo del Paese. Tra questi anche quelli di Progettomondo.mlal, Ong di cooperazione allo sviluppo con sede a Verona, che è in Nicaragua ormai da quarant’anni.

In un Paese senza futuro, i giovani sono spinti dalla mancanza d’occupazione e assenza di servizi sociali che li spingono a spostarsi, prima dalle zone rurali verso le città e poi a cercare una nuova vita all’estero. Per questo Progettomondo.mlal interviene a Nagarote, uno dei municipi più poveri e in questi giorni purtroppo anche tra i più colpiti dalla repressione governativa, aiutando i giovani del luogo nell’avvio di iniziative micro imprenditoriali individuali o collettive.

Grazie a una lunga formazione e a un monitoraggio costante l’Ong affianca i giovani per accrescere le loro competenze sui temi dell’economia sociale e solidale, per formarli e aggiornarli sul funzionamento del mercato, sulla gestione e amministrazione di un’impresa grazie alla creazione di un Fondo Sociale Solidale che garantisca ai giovani le risorse per avviare la propria attività.

L’Ong veronese, una delle poche italiane presenti in Nicaragua, fa parte delle Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario (Focsiv) che, proprio in queste ore, ha lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org rivolta al presidente della Repubblica del Nicaragua, Daniel Ortega, per chiedere l’immediata “cessazione di ogni forma di violenza e minaccia all’integrità fisica, psichica e morale della popolazione”, “la creazione di garanzie per l’esercizio e la difesa dei diritti umani” e la garanzia di piena autonomia da parte delle apposite commissioni internazionali per “indagare sui casi di abuso e violazione dei diritti umani e garantire supporto tecnico nella gestione dei negoziati per la pace”.

Nella petizione, che può essere condivisa anche dal portale www.progettomondomlal.org, si chiede inoltre che sia resa urgentemente operativa l’ipotizzata “Commissione della Verità” con la partecipazione di attori nazionali indipendenti di tutti i settori e di attori internazionali autorevoli e credibili – ONU, CIDH, OEA e UE – in modo da garantire e restituire credibilità a un processo di dialogo nazionale teso a ripristinare nella Repubblica del Nicaragua uno stato di giustizia e democrazia.