Premio Verona Giovani a Exor International

L’azienda di San Giovanni Lupatoto ha ottenuto il prestigioso riconoscimento che il Gruppo Giovani di Apindustria Confimi attribuisce ogni anno all’imprenditoria scaligera. Maccari (Apigiovani): «La quarta rivoluzione industriale è la nostra grande opportunità»

Per la capacità di servirsi delle moderne tecnologie in risposta alla crisi, senza dimenticare l’attenzione all’etica”. È questa la motivazione con la quale il Gruppo Giovani di Apindustria Confimi Verona ha assegnato ieri sera, nella prestigiosa sala di Palazzo Erbisti, il decimo Premio Verona Giovani all’azienda scaligera Exor International.

Fondata nel 1971 dall’ingegner Gaetano Gastaldin, Exor conta oggi 159 dipendenti, 100 dei quali operativi proprio a Verona e gli altri distribuiti nelle tre filiali di Stati Uniti, Germania e India.
25 milioni di euro di fatturato nel 2017, con un +18% rispetto all’anno precedente e con un balzo triplo rispetto a otto anni fa, quando la crisi economica aveva dimezzato il giro d’affari, fermo a 9,5 milioni, e quando venne a mancare il fondatore.

Domotica, robotica, Internet of things, interfaccia uomo-macchina di ultima generazione per macchinari industriali, sono gli ingredienti che hanno permesso ad all’azienda di San Giovanni Lupatoto, impegnata nella commercializzazione di hardware e software, di risalire la china, mantenendo tutti i posti di lavoro, e di puntare a una strategia che guardasse alla quarta rivoluzione industriale come una delle più grandi opportunità per le piccole media aziende manifatturiere.

Il decimo Premio Verona Giovani è stato assegnato al termine di un convegno dal titolo: “Industria 4.0: tecnologia umana”, nel quale sono intervenuti il sindaco di Verona Federico Sboarina, il giornalista del Corriere della Sera Fabio Savelli, il segretario nazionale di Fim-Cisl Nicola Alberta,Annamaria Gimigliano della direzione risorse umane di VeronaFiere e l’on. Gian Pietro Dal Moro.