Maturità 2018: studenti alle prese con Bassani e la clonazione
Da Giorgio Bassani a Moro e De Gasperi fino ad arrivare alla clonazione. Questa prima prova della maturità 2018 sembra essere stata impegnativa per i 7mila studenti veronesi che stamattina sono tornati a sedersi sui banchi di scuola per affrontare il tema di italiano e dare il via all’esame di Stato. Domani la seconda prova.
Le acque si sono (forse) calmate ora che ormai è terminata la prima prova, quella di italiano, della maturità 2018. A confrontarsi, stamattina, di fronte ai cancelli delle scuole circa 500mila studenti italiani (di cui 7.306 veronesi) che, smartphone alla mano, si interrogavano sul tototracce del tema di italiano.
La chiave telematica è stata rilasciata dal Miur alle 8.30 in punto, quando i plichi sono stati aperti svelando le tracce scelte per la prima prova scritta. A grande sorpresa, almeno per alcuni, l’analisi del testo riguardava Il giardino dei Finzi-Contini (1962), opera letteraria dello scrittore emiliano Giorgio Bassani. Per le quattro tipologie di saggio breve, invece, si è spaziati dalla solitudine nell’arte e nella letteratura per l’ambito artistico-letterario, alla creatività in quello socio-economico e alla massa e propaganda in quello storico-politico finendo poi al dibattito bioetico sulla clonazione per l’ambito tecnico-scientifico.
Il tema di carattere storico riguardava, invece, la cooperazione internazionale con riferimenti ad Aldo Moro e Alcide De Gasperi, una tematica che era stata in parte pronosticata. Per il tema di ordine generale gli studenti hanno dovuto parlare dell’articolo 3 della Costituzione, che verte sull’uguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione italiana.
La prima prova, che è durata 6 ore, si è conclusa intorno alle 14.30. Domani, sempre alle 8.30, è attesa la seconda prova: matematica allo scientifico, greco al classico e scienze umane per il liceo delle scienze umane. Lunedì 25 sarà poi la volta della temuta terza prova.
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