FIRST®️ LEGO®️ League: gli studenti del Don Bosco sono Campioni del mondo

La squadra del liceo salesiano Don Bosco di Verona (iDB Tech-No-Logic Team) sabato scorso a Houston, in Texas, si è aggiudicata la 20^ edizione del FIRST* LEGO League World Championship (*FIRST = For Inspiration and Recognition of Science and Technology), il campionato di robotica rivolto agli studenti della scuola secondaria sia di primo che di secondo grado. Gli studenti veronesi hanno sbaragliato la concorrenza di 108 team da tutto il mondo, selezionati nelle fasi nazionali tra le oltre 40.000 squadre candidate (177 in Italia).

Alessio Montignani, Beatrice Ligozzi, Camilla Salvagno, Filippo Oliosi, Maddalena Zuccato, Paolo Venturini, Pietro Formenti e Pietro Fornalè, guidati dal coach prof. Luca Zanetti con l’appoggio di altri due insegnanti (Anna Baruzzi ed Andrea Materassi) avevano già fatto parlare di sé lo scorso anno, qualificandosi comunque per i mondiali a Detroit ed aggiudicandosi un primo premio per la migliore presentazione del progetto.

Quest’anno, varcando la soglia della TOP Three, i giovani veronesi sono risultati i primi su tutto (progetto scientifico, innovazione tecnologica, programmazione robotica, presentazione, lavoro di squadra, core value) progettando l’innovativa “lavatrice spaziale”.

 

Essendo la NASA tra i principali sponsor di questo concorso, il tema proposto (INTO ORBIT) ha voluto sfidare i giovani “robotici” ad inventare soluzioni per migliorare le condizioni di vita degli astronauti nello spazio.
È nato così WEMIT, ovvero un innovativo sistema per il lavaggio dei vestiti degli astronauti in assenza di gravità e senza acqua (ndr attualmente gli astronauti in orbita si cambiano raramente e disperdono gli abiti sporchi nello spazio).

Questo sistema potrebbe trovare applicazione anche in molti ambiti della vita quotidiana al fine di ridurre la produzione di rifiuti (si pensi ai vestiti usa e getta utilizzati negli ospedali, negli stabilimenti alimentari, ecc), ragion per cui l’Istituto Don Bosco ha già provveduto a brevettarlo, facendo così entrare i suoi otto giovani studenti nel novero degli inventori.

La NASA stessa è intervenuta alle premiazioni di questo campionato mondiale, nella persona dell’amministratore delegato Jim Bridenstine.


L’eccellenza, la scientificità e l’innovazione di WEMIT, hanno già portato altre soddisfazioni alla scuola salesiana, tant’è che proprio nel giorno in cui i giovani scienziati hanno affrontato il viaggio dall’Italia agli Stati Uniti, è giunta loro una semplice ma importantissima mail da Kim Wierman Reid, il direttore di FIRST®️ LEGO®️ League, con la quale li informava di essere stati selezionati tra i 20 migliori progetti al mondo che concorreranno a fine giugno per il GLOBAL INNOVATION AWARD, in California.

Tale nomination, a prescindere da quello che sarà l’esito, è chiaramente già motivo di orgoglio per i giovani ragazzi, che comunque mantengono la loro semplicità di adolescenti e stanno affrontando tutta questa escalation come una simpatica avventura, tanto che non si sono lasciati sfuggire l’occasione del viaggio oltreoceano per andare nei prossimi giorni a visitare New York City, programmando per venerdì 26 aprile il rientro a Verona, dove tutti gli altri insegnanti li attendono con interrogazioni e verifiche che poco hanno a che vedere con la robotica.

In Italia, la FIRST LEGO League trova come operational partner la Fondazione Museo Civico di Rovereto, che ha organizzato la finale nazionale dopo varie fasi di valutazione nelle quali spiccava la presenza di giudici insigni come (una tra tutti) l’ing. Piera Levi Montalcini, nipote della più famosa Rita.

I ragazzi del team veronese, riconoscono che per questi successi devono ringraziare la Regione del Veneto che li sostiene dall’anno scorso e soprattutto il direttore della loro scuola, don Roberto Guarise, il quale ha sempre creduto nel gruppo e nell’iniziativa, dando fin dall’inizio il massimo sostegno.

Infine, se è stato possibile far fronte alle importanti spese che la partecipazione a tale concorso comporta (soprattutto per le trasferte del team e di tutta l’attrezzatura per le fasi internazionali), i ragazzi vogliono ringraziare tutti gli sponsor (quasi 20!) ma in modo particolare i main sponsor Calzedonia e Cubi Impianti Tecnologici che hanno dato un importante contributo economico per la copertura delle spese, nonché per lo sviluppo della ricerca scientifica.

 

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