Formenti, DOC Servizi: «Gli spettacoli sono un motivo per vivere»
Il responsabile eventi della sezione di Verona di DOC Servizi Alessandro Formenti ci illustra la situazione difficile vissuta dal comparto spettacoli ed eventi.
Cos’è DOC Servizi e chi rappresenta?
DOC Servizi è una cooperativa di artisti, tecnici e mondo dello spettacolo a 360°, quindi oltre ad artisti e tecnici anche la sezione di comunicazione, di grafica e gestione degli eventi, promoter, maestranze teatrali e tutto ciò che gravita attorno al mondo dello spettacolo. DOC Servizi nasce trent’anni fa a Verona e oggi conta 32 filiali in tutta Italia ed è la cooperativa dello spettacolo più estesa sul territorio. Si occupa principalmente di regolarizzare e tutelare il lavoro dell’artista, del tecnico e di chiunque lavori nel comparto.
Quali sono state le criticità per un comparto culturale in una città come Verona?
Nell’ultimo anno e mezzo la difficoltà maggiore è stata garantire ai lavoratori dello spettacolo la giusta dignità. Questo momento di difficoltà ha fatto emergere le criticità del mondo dello spettacolo e di chi lavora dietro le quinte, un lavoro non sempre molto considerato ma fondamentale per poter donare uno spettacolo al pubblico in condizioni ottimali. La filiale di Verona è abbastanza numerosa, anche in relazione ai soci. Ci occupiamo di tutelare e amministrare gli artisti e i tecnici. Lavoriamo anche per promuoverli e cercare di trovare loro lavoro e creare situazioni che possano inserire i nostri soci nel mondo del lavoro. Si poteva rischiare di provare una vita nel mondo dello spettacolo: molte volte questo non è visto come un vero lavoro. I giovani si sono avvicinati molto a questo comparto, anche fotografi e grafici e videomaker, tecnici del suono… tantissimi ragazzi si sono avvicinati a questa realtà. Le alternative sono aprirsi partita IVA, cosa che un giovane trova molto rischiosa, mentre DOC Servizi gli permette di svolgere la propria attività essendo tutelato da una cooperativa. Per quanto riguarda l’ultimo anno, è stato un anno molto difficile, il mondo dello spettacolo è stato completamente bloccato. È il primo a essersi fermato e sarà l’ultimo a ripartire: la finestra di quest’estate è stata una parentesi breve, frammentata e piuttosto piccola. Quest’anno molti artisti si sono trovati in una situazione di grande difficoltà. DOC Servizi ha contribuito insieme a una rete di cooperative e professionisti a battere i pugni per far valere i diritti dei lavoratori dello spettacolo. Nel giro di un paio di mesi sono arrivati i primi ristori e da lì in poi se ne sono susseguiti altri, facendoci ben sperare. Molti di noi si sono dovuti reinventare, come i tecnici. Quello che manca è l’azione, si ha bisogno di essere attivi e poter lavorare.
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Quali sono le prospettive per la stagione estiva?
Noi come DOC servizi ci siamo molto impegnati a trovare nuove soluzioni e nuovi progetti per poter mettere in azione tutti gli artisti e i tecnici. L’anno scorso abbiamo progettato le 100 note in rosa, sostenuta completamente dal Consorzio del Chiaretto che ha sposato l’idea e ha aiutato a mettere in circolo i ristoranti e gli artisti che avevano subito una grave perdita e dare una fiducia al pubblico di poter tornare a vivere. Il Consorzio del Chiaretto del Bardolino ha approvato la nostra iniziativa e che quest’anno verrà replicata e stasera ripartirà la prima di queste serate.
Un’altra cosa che partirà la settimana prossima sarà il Mura Festival: quattro mesi di eventi e uno spazio conviviale all’interno del parco delle Mura dei quattro Bastioni. Inizieremo con San Bernardino, dove verrà allestito un parco conviviale attrezzato e in regola con le normative Covid: ci sarà un palco con una sala predisposta ai concerti, un’area food, un teatro all’aperto dove si svolgeranno vari spettacoli di teatro e una rassegna di cabaret. CI sarà una zona dedicata ai bambini e una zona relax in riva all’Adige con dj set curati e qualche spettacolo musicale e arti performative. Quest’estate cerchiamo di poter ripartire il più possibile nel rispetto di tutti. Io credo che lo spettacolo, il cinema, la danza, il teatro siano un motivo per vivere. Io sono qui perché amo divertirmi, amo la convivialità e parlare con la gente. La mia vita si basa su questo e queste cose mancano. Il lavoro può servire per vivere bene nella vita, se si riesce a unire il lavoro e ciò che più si ama fare credo sia la chiusura perfetta del cerchio.
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