Fondazione Edulife, Vedovato: «Intere generazioni dovranno ripensarsi»

Antonello Vedovato, presidente di Fondazione Edulife, parla delle sfide del futuro in ambito formativo. Al centro sempre la persona e le sue passioni, un cambiamento direzionale che la Fondazione segue da anni e che la pandemia ha fortemente accelerato.

La discontinuità dettata dal Covid-19 ha influito molto anche sul lavoro quotidiano di Fondazione Edulife, che da oltre 30 anni si occupa di formazione.

Presente a Verona presso il 311, ecosistema dedicato allo sviluppo di nuove economie attraverso il rapporto intergenerazionale e con l’uso delle tecnologie dell’intelligenza artificiale, centrato fortemente sull’apprendimento delle persone, Fondazione Edulife è presente anche in Cina, con la Yizhong–Edulife nella città di Hangzhou, e in Ecuador.

«In una realtà in cui l’interculturalità è fondamentale, lo stop ai viaggi ci sta segnando molto – commenta il presidente di Fondazione Edulife Antonello Vedovato –. Non possiamo più andare in Cina ormai da circa 9 mesi, non possiamo più muoverci come prima. Certamente però la pandemia ha messo in moto un’accelerazione verso la direzione che da diversi anni seguiamo: la necessità di portare al centro la persona non da un punto di vista funzionale ma dal punto di vista delle vocazioni, delle passioni e dei progetti di vita».

Per vocazione, infatti, Fondazione Edulife spinge ad incardinare le persone verso la propria resilienza sana, per affrontare la fatica del mondo del lavoro consapevoli di fare qualcosa che fa parte di un proprio interesse e di una propria gioia di vivere.

La pandemia ha accelerato il cambiamento

«Questa pandemia – prosegue Vedovato – ha accelerato un cambiamento che tutto sommato riteniamo positivo. Certamente adesso si apre una sfida enorme: dopo aver salvato le vite, bisogna renderle degne di essere vissute e da questo punto di vista abbiamo davanti un periodo di grande sfida».

Nel futuro c’è dunque la volontà di proseguire nella missione di far emergere il potenziale umano e professionale, dei giovani in particolare.

«Vogliamo creare il più possibile alleanze intergenerazionali con adulti significativi sui territori – conclude Vedovato, presidente Fondazione Edulife –. Mai come in questo periodo stiamo vedendo e ascoltando aperture anche sorprendenti verso quello che stiamo facendo, e di conseguenza ho la speranza che il prossimo sarà un anno di grande opportunità. Avremo intere generazioni che dovranno ripensarsi e dovremo costruire opportunità formative e di generazione di apprendimento permanente distribuite nei diversi territori».