Fiorese (CNA Veneto): «Trasporto pubblico rinforzato, ma poca certezza sul futuro»

Il portavoce regionale del trasporto persone NCC Bus CNA FITA Veneto, Massimo Fiorese, è intervenuto stamattina su Radio Adige Tv per parlare della proposta definita per integrare al trasporto pubblico anche quello privato in vista della ripartenza scolastica.

Il settore della logistica e dei trasporti in questi mesi sicuramente hanno subito un forte scossone a causa della pandemia. In particolare, per quanto riguarda i trasporti, il nodo principale riguarda il rientro scolastico degli studenti Veneti il prossimo lunedì, 1° febbraio. Il timore, infatti, è quello di ripetere quanto successo a settembre: con bus troppo pieni e il rischio più elevato di contagi. Già allora era iniziata un’azione di integrazione tra l’offerta del trasporto pubblico e quella dei privati: una soluzione che era stata adottata in alcuni casi per le tratte extraurbane e che CNA Veneto è tornata a riproporre proprio in vista della riapertura delle scuole superiori. Ne abbiamo parlato con Massimo Fiorese, Portavoce Regionale Trasporto Persone NCC Bus CNA FITA Veneto  .

«Il settore trasporti è praticamente fermo da marzo dello scorso anno: gli autobus turistici hanno perso più o meno il 90% del fatturato e le previsioni sono ancora abbastanza tristi fino almeno alla primavera del prossimo anno» ha spiegato Fiorese.

Sulla proposta di integrazione tra trasporto pubblico e privato per la ripartenza delle scuole: «Abbiamo già definito con le aziende pubbliche, che sono i soggetti deputati a mettere in piedi un sistema di rinforzo delle corse TPL. Abbiamo definito circa 100 autobus per provincia che andranno in aiuto del trasporto pubblico. – ha sottolineato Fiorese – C’è da tener presente che ci sono in Veneto 350 imprese circa e 700 autobus disponibili per questo tipo di attività sui tremila dell’intera categoria. Le difficoltà sono legate alla poca certezza che c’è: attualmente l’indice di riempimento è stabilito al 50%, ma è una situazione che cambia di giorno in giorno. Dobbiamo partire con questo servizio e vedere mano a mano come aggiustarlo in base alle necessità che avranno le scuole».

Un aiuto potrebbe arrivare con il Recovery Plan, anche se la ripresa del settore sarà molto lenta: «Di annunci ne hanno fatti tanti e nella sostanza le aziende hanno le idee confuse e pochi aiuti sono arrivati. La nostra azienda su 4 milioni di fatturato sono arrivati 3mila euro di aiuti, mentre erano stati annunciati aiuti e importi molto più alti. Il settore dei trasporti sarà l’ultimo a ripartire perchè poi terminata la pandemia serviranno dei tempi per riavviare le prenotazioni dei viaggi, perchè lavoriamo principalmente in questo campo».

Leggi anche: Scuola, secondo il Cts si può tornare in classe