Fiducia al Senato per il Dl Sostegni, Confartigianato soddisfatta

La fiducia del Senato sul Decreto Sostegni lancia un primo importante segnale di speranza per la concretizzazione di alcuni interventi sollecitati da Confartigianato per aiutare le piccole imprese.

Roberto Iraci Sareri e Roberto Boschetto confartigianato
A sinistra Roberto Iraci Sareri e a destra Roberto Boschetto.

«La conferma della fiducia in Aula del Senato sul Decreto Sostegni (che ora deve passare alla Camera per il via libera definitivo) dà un primo importante via libera ad alcuni interventi che recepiscono le sollecitazioni di Confartigianato per consentire alle piccole imprese di affrontare l’impatto della crisi pandemica». Lo afferma Roberto Boschetto, Presidente Confartigianato Imprese Veneto.  

La Confederazione ha ottenuto l’esenzione dal versamento della prima rata IMU per le imprese che beneficiano del contributo a fondo perduto, vale a dire quelle con ricavi o compensi nel 2019 fino a dieci milioni di euro e che hanno subìto un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. Possono usufruire dell’esonero esclusivamente i proprietari degli immobili che sono anche gestori delle attività ricettive e commerciali in crisi.

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Via libera anche all’esonero totale del pagamento del canone speciale Rai per le strutture ricettive e per le attività di somministrazione a consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico e per gli enti del terzo settore.

Un altro risultato per l’azione di Confartigianato riguarda le crisi d’impresa, con lo spostamento al 2022 dell’obbligo di segnalazione da parte dell’Inps di una esposizione debitoria rilevante delle aziende, nell’ambito degli strumenti di allerta. Il differimento si affianca a quello già previsto per l’obbligo di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

«In questo modo – spiega Boschetto – viene preservata il più possibile la continuità delle imprese nell’attuale contesto economico del tutto anomalo, evitando che i creditori istituzionali siano costretti a segnalare un’impresa che abbia indicatori non congrui solo a causa dell’attuale crisi pandemica».

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Il Dl Sostegni interviene anche per le imprese della ceramica artistica che, come richiesto da Confartigianato, vedranno incrementate da 2 a 4 milioni di euro le risorse dedicate al settore per l’anno 2021. E ancora, tra le misure del provvedimento è stata recepita la richiesta di Confartigianato di eliminare il contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) per l’anno 2021 richiesto alle imprese di autotrasporto di merci iscritte all’Albo nazionale.

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Il commento di Roberto Iraci Sareri, presidente di Confartigianato Imprese Verona e Vicepresidente regionale

Roberto Iraci Sareri - Presidente Confartigianato Imprese Verona 1
Roberto Iraci Sareri, presidente Confartigianato Imprese Verona.

«Bene che in questa delicata fase di conversione del decreto ‘Sostegni’ siano state mantenute le misure mirate a sostenere le imprese già previste nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale a marzo, con l’aggiunta di questi ulteriori ritocchi che sono da accogliere, quindi, con apprezzamento. Tuttavia, ci aspettiamo altrettante ed ulteriori forme di aiuto alle imprese che hanno subìto i maggiori effetti della crisi pandemica. Riserviamo molta attesa nelle promesse del Governo e confidiamo che nel cosiddetto decreto ‘Ristori bis’ siano previsti ulteriori ristori economici per coprire parte dei costi fissi sostenuti nel periodo di crisi, anche tramite sgravi di imposta, la reintroduzione del credito d’imposta sui canoni di locazione pagati, l’estensione del regime di garanzia sui prestiti e le moratorie delle rate di mutui e leasing alle Pmi prorogate automaticamente fino a fine anno. Le scadenze per il pagamento di Irpef, Irap e Ires si avvicinano, sarebbe utile che fin da ora si definissero dei congrui slittamenti, così come utile per cittadini e imprese sarebbe conoscere le reali volontà e possibilità di proroga di superbonus e cessione dei crediti d’imposta. Su tutti questi obiettivi, è fondamentale l’azione ‘bipartisan’ di tutti i parlamentari del Veneto che noi non mancheremo di sollecitare con proposte e documenti».

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