Ferrarini: «È un momento di transizione, le aziende vanno accompagnate»

Il presidente di Valpolicella Benaco Banca, ospite ieri alla trasmissione Verona Economia, ha confermato il momento positivo di ripresa per le aziende, che però devono essere sostenute e accompagnate in un momento di grande cambiamento, anche culturale.

Presidente Ferrarini, la scorsa settimana, parlando del settore lapideo e delle imprese del marmo, abbiamo potuto constatare come ci sia un trend di ripresa evidente per l’economia veronese, e non solo. Un trend che potete confermare anche voi dal vostro osservatorio?

Confermo. Stiamo avvertendo un bellissimo fervore, una volontà di ripresa, una voglia di fare. Quello che è importante è che questa condizione rimanga duratura, e non solo nel settore lapideo, dove abbiamo visto che sono riprese le esportazioni in Europa, negli Stati Uniti e qualcosa anche nei paesi asiatici. Riceviamo numerose richieste di denaro finalizzato ad investimenti di nuovi macchinari in diversi settori e questi sono dei segnali estremamente interessanti, se poi guardiamo ad altri due comparti economici, che sono i comparti di riferimento della nostra Banca, del nostro territorio, che sono il vino e il turismo, beh, indubbiamente, abbiamo dei segnali di grande positività.

Un’economia che riparte dopo un periodo particolare e difficile, quale deve essere il ruolo di una banca in questa fase?

È fondamentale distinguere il ruolo e la missione di una banca come la nostra: noi siamo una Banca di Credito Cooperativo con un’anima ancora molto legata al concetto di Cassa Rurale, ovvero una banca che è dentro la comunità in cui opera e che mette al centro il socio e il cliente. Sarebbe comodo dire che dobbiamo essere pronti a finanziare la ripresa, e su questo non c’è dubbio, d’altro canto però vogliamo anche lavorare sull’accompagnamento delle imprese. Questo è un momento importante per stare vicino alle aziende perché è un momento di transizione verso un’economia diversa verso un cambio culturale.

E poi c’è anche il PNRR…

Certamente. Dobbiamo lavorare e stiamo impostando un lavoro col nostro Gruppo Bancario ICCREA perché vogliamo arrivare a creare i presupposti affinché anche le nostre PMI riescano ad accedere ai fondi senza invece rischiare che siano sempre le solite grandi stazioni appaltanti a beneficiarne, oppure che arrivino pochi fondi solo dall’indotto.

Qualche settimana fa avete comunicato i dati della semestrale, quali sono i valori più significativi da segnalare?

È stata una semestrale buona che ha confermato sostanzialmente la crescita di tutti i fondamentali. È cresciuto il margine di interesse con un significativo aumento della parte commissionale, del risparmio gestito. Significa che il lavoro sulla consulenza verso i clienti ci sta dando degli ottimi risultati. Altro dato: a giugno abbiamo avuto il transato POS tra volte superiore rispetto a giugno dell’anno scorso, il 15% in più rispetto al 2019.

Digitalizzazione dei servizi e importanza del fattore umano: dove sta il punto di equilibrio?

Una risposta non facile da dare. Innanzitutto chi vuole porre il tema della banca fisica in contrapposizione alla banca digitale non è in buona fede. Oggi c’è trasformazione in atto in ogni direzione, però la banca perfetta non è ancora stata inventata: noi crediamo sia necessario spingere sulla digitalizzazione, ma d’altro canto riteniamo che sia fondamentale creare relazioni di lungo corso. Qui subentra il tema dei talenti digitali: è vero, possiamo portare nella banca nuove aziende aziende attraverso l’assunzione di nuovi giovani, ma c’è parallelamente un grande impegno sulla riqualificazione. Un asset sul quale ci stiamo concentrando da tempo per cercare un equilibrio tra i due scenari che ha delineato è quello della formazione continua per fornire consulenza di qualità e per trasmettere i nostri valori. Un ultimo dato: negli ultimi sei mesi siamo cresciuti di 180 soci, ciò significa lavoro continuo sulla base sociale, sull’associazionismo e sul territorio Questo è un po’ il nostro DNA che vorremmo portare avanti per i prossimi anni.

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