Un anno di transizione, il 2019, per lOrdine degli Ingegneri di Verona, durante il quale si è continuato a lavorare per raggiungere gli obiettivi che il presidente Andrea Falsirollo si era posto a inizio mandato, nel marzo del 2018. Pilastro portante il tema della formazione, declinato in molteplici aspetti.

«Abbiamo lavorato tantissimo sulla formazione: nel 2019 abbiamo consolidato le nostre offerte e nel 2020 vogliamo rendere capillare il nostro servizio di formazione, non solo coprendo orizzontalmente tutti i settori dell’ingegneria ma anche sviluppando la formazione su diversi livelli».

La volontà è quella di creare un servizio che rimanga stabile nel tempo, riconoscendo la formazione come il centro della professione ingegneristica. Durante il 2020, inoltre, l’Ordine riproporrà eventi oramai consolidati e di grande successo. Si partirà con Open, occasione per far conoscere l’Ordine degli Ingegneri e le diverse professionalità alla cittadinanza. Al centro i “Ponti della comunicazione” articolati su vari livelli, da ponti fisici a interconnessioni, 5G e IOT.

«L’ingegneria ci permette di declinare lo stesso argomento su vari settori e vari aspetti – commenta Falsirollo –. Abbiamo in programma 10 incontri, fino al 19 giugno, con convegni, seminari e una visita tecnica, tutti a partecipazione gratuita. Partiremo il 6 marzo con un focus sul 5G».

Ad ottobre 2020 in programma una nuova edizione della Fiera del condominio, nata 3 anni fa e che dall’anno scorso vede l’Ordine degli Ingegneri come organizzatore e continuativo collaboratore dell’evento.

«Un evento per noi importante, forse uno dei più rilevanti su questa tematica a livello italiano, che coinvolge le associazioni imprenditoriali del territorio veronese e non, gli ordini territoriali e tutti gli addetti al settore. Quest’anno il focus sarà sull’antincendio, ci sarà una collaborazione con i vigili del fuoco e faremo attività pensate per tutta la cittadinanza, bambini compresi. Altro progetto che stiamo portando avanti, e credo a breve vedrà la luce, è una collaborazione con le associazioni imprenditoriali del territorio per mettere in contatto ingegneri che stanno cercando lavoro con i bisogni delle aziende».

Proseguono, inoltre, percorsi di accreditamento che permettano di certificare particolari figure professionali, come era accaduto negli anni scorsi con l’ingegnere dell’energia, a svolgere una determinata professione all’interno delle aziende.

«L’ingegnere ha la fortuna di potersi declinare in tante figure e noi cerchiamo di aiutare domanda e offerta con percorsi formati che vadano incontro a quello che è il bisogno momentaneo del territorio. Tema molto attuale, ad esempio, è l’economia circolare che prevede una certificazione per il trattamento della materia. Cerchiamo, anche con università e scuole di master, di creare dei percorsi ad hoc per offrire al territorio una figura che possa trattare in maniera qualificata un determinato tema. Stessa cosa – rivela il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Falsirollo – faremo con la manutenzione di ponti o con la Cyber-security: solo così possiamo garantire un livello di professionalità elevato rispetto ad altri territori».