Enoturismo, opportunità per la Valpolicella? Mercoledì il convegno

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Le colline della Valpolicella.

Mercoledì 17 aprile nella sala convegni della Cantina Valpolicella di Negrar si terrà il convegno sull’enoturismo come opportunità per il territorio e l’economia della Valpolicella.

A poche settimane dall’approvazione del decreto che regolamenta il settore, un panel di esperti fa il punto su un comparto che in Italia vale 2,5 miliardi di euro. Allo sviluppo dell’enoturismo in Valpolicella, dopo poche settimane dall’entrata in vigore del Decreto che lo regolamenta, è dedicata la tavola rotonda “Destinazione Valpolicella. – L’enoturismo come opportunità di crescita”, organizzato da Valpolicella Benaco Banca, in collaborazione con Coldiretti Verona, Cantina Valpolicella Negrar, Consorzio Tutela Vino Valpolicella, Comitato Palio del Recioto e dell’Amarone e con il patrocinio del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona. L’appuntamento è mercoledì 17 aprile alle 18 nella sala convegni della Cantina Valpolicella di Negrar, in via Ca’ Salgari.

Protagonisti dell’incontro saranno Simone Lavarini, vice direttore generale vicario di Valpolicella Benaco Banca, Stefano Chiavegato, presidente provinciale di Terranostra, Davide Gaeta, professore di Politiche vitivinicole all’Università degli Studi di Verona e Debora Viviani dell’Osservatorio sui Consumi dell’Università degli Studi di Verona. Condurrà il dibattito il giornalista Lucio Bussi.

«La Valpolicella è avvantaggiata dalla vicinanza al Lago di Garda», evidenzia il vice presidente di Valpolicella Benaco Banca, Gianmaria Tommasi, «e per questa vicinanza, i turisti possono facilmente programmare una visita in Valpolicella, che può diventare con il tempo una meta fissa da associare alla vacanza. Aggiungo che la Valpolicella può considerarsi il ‘quartiere verde’ della città e quindi trarre beneficio anche dalla vicinanza a Verona. Come banca del territorio, vediamo il turismo una risorsa fondamentale da coltivare e da assecondare con progetti innovativi che sviluppino l’economia circolare e questo è un incontro che va esattamente in questa direzione».

In Italia l’enoturismo è un settore che vale 2,5 miliardi con possibilità di ulteriore crescita.

«Il settore del vino veronese è cresciuto scommettendo sulla sua identità», dice Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona, «con una decisa svolta verso la qualità, rappresentando un modello di riferimento per la crescita dell’intero agroalimentare nazionale. Possiamo e dobbiamo intercettare una parte dei milioni di turisti che visitano il nostro territorio per far conoscere loro le eccellenze enogastronomiche, le cantine e gli agriturismi. Coldiretti Verona, ad esempio, attraverso il proprio ente di formazione Impresa Verde Verona, ha già avviato un corso di formazione per gli agrichef sulla conoscenza del vino locale con abbinamento al cibo».