Engim Veneto, dal 1860 un aiuto per l’inserimento lavorativo

Ai microfoni di Radio Adige Tiziana Origano ha raccontato di Engim Veneto, dei suoi obiettivi e della sua storia. Con tredici sedi dislocate per il Veneto e tre a Verona, Engim offre un percorso didattico innovativo che aiuta i ragazzi a inserirsi nel mondo del lavoro.

Engim Veneto è una fondazione senza scopo di lucro che opera a livello regionale nella formazione nell’orientamento e nell’accompagnamento al lavoro dei giovani, che escono dalla terza media e devono scegliere la scuola superiore. È una realtà che opera a livello regionale. Ai microfoni di Radio Adige è intervenuta Tiziana Origano per raccontare questa realtà.

Cos’è Engim Veneto Scaligera Formazione?

Engim è presente in regione con tredici sedi, che sono tutte scuole di formazione professionale, impegnate da tanti anni, essendo una realtà presente sul territorio dal 1860. Si occupa di formazione nell’orientamento e accompagnamento al lavoro.
Qui a Verona è presente con tre sedi, le Engim Verona Scaligera Formazione. Tre sedi dove i ragazzi possono scegliere un percorso di formazione e istruzione professionale legato al mondo dell’automotiv (meccatronica dell’auto), al mondo dell’elettrico e della domotica e infine il mondo termoidraulico. Come scuola riceviamo tantissime richieste da parte delle aziende, che cercano ragazzi formati in questi ambiti. Queste professioni si sono digitalizzate, soprattutto perché l’informatica è entrata a far parte di questi ambiti. Sono professioni che danno possibilità di sbocco in maniera autonoma, perché tante start up partono da lì.

Com’è strutturato il percorso?

È cambiato il percorso di formazione professionale, quello che prima era un percorso triennale oggi dà la possibilità di fare tre diversi step: il primo step è quello della qualifica di formazione professionale che dà tre crediti formativi riconosciuti a livello europeo. Fatto questo, c’è la possibilità di fermarsi, e qui arriviamo ai 16 anni, età in cui magari qualcuno ha un’idea più precisa sul futuro e sceglie di entrare nel mondo del lavoro – e qui la scuola accompagna i ragazzi con dei percorsi particolari – o si sceglie di continuare gli studi, facendo un quatto anno e conseguendo un diploma tecnico-professionale, che è un ulteriore specializzazione e permette di conseguire i quattro crediti formativi. Dopo il quarto anno si può decidere di entrare nel mondo di lavoro oppure provare a fare un quinto anno di specializzazione ancora più avanzata, che è l’anno che permette di conseguire una certificazione altamente specialistica per poter accedere poi all’ITS. Nel nostro settore, nell’ambito energia, si può diventare anche Energy Manager. Si può arrivare a raggiungere lo stesso livello che si raggiunge con qualsiasi altra scuola però la differenza è che la modalità didattica è diversa, cioè con la scuola di formazione professionale ci si mette proprio alla prova. Con il progetto “Skillati per la vita” portiamo i ragazzi dentro le nostre scuole, a Verona abbiamo fatto poi alcuni test sull’intelligenza emotiva.

Avete un progetto in collaborazione con la Germania. Di cosa si tratta?

Questo ultimo anno siamo riusciti a sottoscrivere un accordo anche poi con la collaborazione della regione Veneto, dove l’Università di Berlino ha deciso di aprire nelle nostre sedi, una sede succursale della sua università. Questo accadrà a Venezia, dove i ragazzi potranno studiare per fare sia la prima parte di triennale e poi anche la magistrale (o bachelor come lo chiamano in Germania). Faranno una parte in Italia a Venezia e una parte a Berlino, sarò quindi un’università che avrà valenza sia in italiano che in inglese che in tedesco, con un’opportunità di conoscere anche altre modalità, appunto quella di Berlino – che è un’università molto grande che forma tantissimi studenti in ambito del turismo e anche in ambito logistico e digital technology, che sono ambiti molto interessanti che apriremo. 

Elena Lucia Zumerle