60 miliardi di euro di patrimoni in gestione, presente in 17 paesi, 220.000 il numero di chi, tra famiglie e imprese, si affida ai suoi servizi. Sono questi alcuni dei numeri del Gruppo Azimut, multinazionale del risparmio gestito che in Italia opera attraverso Azimut Capital Management.

Per la società il 2019 si chiude con un segno positivo, segnato da un incremento dell’organico e da una visibilità sempre maggiore. «Il 2019 è stato un anno molto buono – racconta Paolo Zola, Managing director dell’area triveneto di Azimut –. Nella macro area di cui sono responsabile abbiamo inserito 8 nuovi colleghi e attualmente possiamo contare sulla forza di 230 consulenti finanziari che curano gli interessi di 27.000 famiglie sul territorio. Un anno in cui anche i mercati finanziari ci hanno supportato nella raccolta diretta e i nuovi progetti, lanciati anni fa ma concretizzati nel 2019, ci hanno portato una visibilità che fino a tempo fa non avevamo».

Crescita dovuta anche al forte legame che la società ha con il territorio, quello triveneto in particolare. «Il Gruppo Azimut – ci racconta Zola – dal 2019 offrire uno specifico servizio alle imprese grazie ad una nuova società, Azimut Libera Impresa SGR, che funge da ponte tra il risparmio delle famiglie e l’economia reale. Al centro soprattutto le piccole e medie imprese che operano anche sul nostro territorio, che hanno fatto la differenza nel tempo e continueranno a farla. Queste imprese molto spesso non hanno quella fonte di supporto o sostentamento che dovrebbe arrivare dal canale bancario. Avere dunque un canale alternativo per la crescita e lo sviluppo di queste aziende è per noi al primo posto, creando dei fondi dove coniughiamo la necessità delle PMI e ottimizziamo i rendimenti di chi ha voglia di investire in qualcosa di concreto e strettamente legato al territorio dove vive»

Una realtà che non sta mai ferma, sempre con novità e progetti da offrire. Ma per il 2020 l’obiettivo, particolarmente ambizioso, è soprattutto uno. «Nel nuovo anno – rivela Zola – il nostro impegno in tutta la macro area sarà quello di trasferire alle persone quell’educazione finanziaria che spesso manca, aiutarle a capire che non è importante solo quello che si fa ma anche come lo si fa. Essere educati nella pianificazione finanziaria mette tutti nella condizione di ottenere grandi risultati».

Non solo serate a tema, dunque, ma anche incontri personali con il cliente, per approfondire e dare risposta alle esigenze del singolo risparmiatore. «Oggi ci troviamo in un momento molto particolare per l’economia mondiale, con tassi vicini o sotto lo zero, dove le obbligazioni delle banche non rendono più quanto un tempo e i risparmiatori italiani, compresi quelli nella zona triveneto, devono cercare delle modalità diverse di investimento».