Un edificio storico riqualificato nel cuore della Zai di Verona, 8.500 metri quadrati e 30 posti di lavoro a tempo indeterminato. Presentato oggi il nuovo deposito di smistamento Amazon in Zai a Verona. Qui, spiega il responsabile Fabrizio Sarti, arrivano i pacchi dai centri di distribuzione, per essere smistati e consegnati ai clienti.

I primi prodotti consegnati nel veronese dal 29 maggio scorso sono un soffiatore e un libro di botanica. È l’ultimo miglio di una catena capillare, quella di Amazon, colosso dell’e-commerce nato nel 1994. In Italia ci sono altri 12 depositi come quello veronese.

«La presentazione di oggi – commenta il Sindaco Federico Sboarina – ha una serie di aspetti molti positivi. Intanto che un colosso internazionale come Amazon abbia individuato, anche e soprattutto per la posizione geografica, la nostra città per riqualificare questa parte della città per l’ultimo miglio della consegna. E poi ancora aziende che, a differenza di quello che qualcuno vuol continuare a dire, investono sulla nostra città, che è molto attrattiva, creando posti di lavoro. Si parlava prima di 30 assunti, per arrivare poi a regime a 170, con l’indotto anche dei corrieri. Questi sono posti di lavoro veri, che aumenteranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.»

L’edificio è nato negli anni Sessanta come laboratorio di calzature e dal 2011 era in stato di abbandono. I lavori sono durati un anno, a cura della società inglese Vailog. Come spiega l’Amministratore Delegato Eric Veron, l’obiettivo era creare un ponte tra vecchio e nuovo, lasciando intatta la qualità della struttura.

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