È giunta alla sua quattordicesima edizione la Settimana veronese della Finanza, dell’Economia e del Lavoro promossa dall’Associazione Verona network.

Al palazzo della Gran Guardia personalità del panorama economico veronese si sono confrontate sullo stato di salute del sistema industriale veneto e veronese che ancora arranca e fatica a tornare ai livelli pre-crisi del 2007. Ma a preoccupare sono anche nuovi dati, come ha sottolineato Renato Mason, Direttore Ufficio Studi CGIA Mestre.

Una voce dal mondo bancario è stata portata da Leonardo Rigo, Direttore Direzione Territoriale Verona – Nord Est Banco BPM che ha sottolineato l’importanza della presenza di filiali e personale qualifica nei singoli paesi come miglior forma di aiuto e sostegno alle imprese. Paolo Gesa, Direttore Divisione Business Banca Valsabbina, ha posto invece l’attenzione sulle possibili alternative al credito bancario.

Lamentano invece scarso dialogo e fiducia da parte delle banche i rappresentati delle imprese, in particolare Renato Della Bella, presidente Apindustria Confimi Verona. Della Bella ha evidenziato come ci siano operatori finanziari non tradizionali che stanno cercando di inserirsi nel vuoto gigantesco che le banche stanno lasciando sul territorio. Un esempio di questa alternativa è stata presentata da Gianpietro Trabuio, Direttore Generale Circuito Venetex.

Imprese che hanno voglia di lavorare e ripartire, come testimoniato da Andrea Bissoli, presidente Confartigianato Verona e Mirko Pizzolato,Direttore Legacoop Veneto. Fondamentale, però, è che vengano sbloccate le risorse e conoscere le opere strategiche che andranno messe in cantiere: serve programmazione complessiva, serve che sia chiaro il quadro d’insieme.

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