Prosegue positivamente l’attività di Verona Stone District, società consortile nata circa 3 anni fa per rappresentare il mondo delle imprese veronesi del settore del marmo, a sottolineare la tradizione che da sempre contraddistingue questa territorialità nella lavorazione e nella trasformazione della pietra naturale.

Il 2019 è stato un anno di luci ed ombre: se da una parte sono tanti i progetti e le iniziative che hanno finalmente visto una concretizzazione ed è viva l’attività di investimento delle aziende, dall’altra i mercati si mantengono incerti.

«Nel 2019 – racconta Filiberto Semenzin, presidente di Verona Stone Districtabbiamo sottoscritto con Veronafiere un importante accordo triennale riguardante tutte le attività di promozione e internazionalizzazione delle nostre PMI. Questo comprende anche l’interfacciarsi con interlocutori che possono essere per le imprese occasioni di business, di relazioni e innovazione per portare avanti iniziative di ricerca e applicazione della pietra naturale in progetti di qualità nel design moderno».

Sempre nel 2019, la Regione Veneto ha riconosciuto Verona Stone District e tutta la sua filiera come referente regionale del distretto veneto della lavorazione e trasformazione del marmo e della pietra naturale.

Proprio nella filiera, infatti, va riconosciuta la grande forza del distretto veronese. Un iter che parte dalla formazione dei più giovani, con la scuola di formazione di Sant’Ambrogio di Valpolicella, gestita dall’istituto salesiano San Zeno di Verona, si sviluppa con le imprese e si completa con tutto ciò che gravita attorno ad esse, dalla realizzazione delle macchine per la lavorazione del marmo alle aziende chimiche che producono materiali per la pulizia e la manutenzione dei prodotti.

Il risultato è un prodotto di qualità che permette alle aziende veronesi di distinguersi sensibilmente rispetto ad altre realtà, un prodotto la cui valorizzazione è al centro del 2020 di Verona Stone District.

«Nel nuovo anno – rivela Semenzin, presidente di Verona Stone District – si inserisce la programmazione di missioni e partecipazioni, a fianco di Veronafiere e al trend Marmomac, ad iniziative e manifestazioni fieristiche all’estero. Vogliamo, con focus specifici, spingere le nostre aziende a rivolgersi a nuovi mercati, a paesi emergenti e nuovi interlocutori che possono creare e offrire opportunità di sviluppo per le nostre imprese».

Infatti, se il mercato della semplice lastra di marmo si trova in un momento non particolarmente vivo, complice la concorrenza di altri paesi, è sul prodotto di qualità che le industrie veronesi possono e devono distinguersi nel mondo.

«Le nostre imprese hanno una forte tradizione nella lavorazione del prodotto finito. È questa la nostra forza, ciò che possiamo offrire al mondo. Manufatti eccellenti, di altissima qualità, che non solo appartengono alla tradizionale lavorazione del marmo e della pietra ma sono frutto di grande ricerca e innovazione che sanno e possono fare la differenza».