Alla 14esima Settimana Veronese della Finanza anche Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze. A Roma per impegni parlamentari legati all’approvazione della legge di bilancio, Baretta ha riferito in un video messaggio circa le sfide che attendono il Veneto nei prossimi anni.

«Siamo il secondo paese manifatturiero d’Europa e il Veneto in questo è centrale. Siamo uno dei paesi più importanti al mondo per turismo e cultura e sappiamo che il Veneto è la prima regione per flussi turistici in Italia e ha un patrimonio artistico e naturale straordinario. Parlando delle prospettive della logistica, che sono assolutamente decisive per lo sviluppo, il Veneto è anche la porta principale verso l’Europa centrale e verso l’Europa dell’Est attraverso proprio il corridoio di Verona».

«Quello che voglio dire – prosegue Pier Paolo Baretta – è che c’è bisogno di una strategia di medio-lungo periodo, perché la forza e la capacità autonoma del territorio da sola potrebbe non bastare. Assistiamo in questi giorni ai problemi legati al cambiamento climatico dei quali siamo dolorosamente vittime ma anche colpevoli con i nostri ritardi».

Oltre alla vivibilità dei territori, altra grande sfida sarà la domanda crescente di welfare, con una popolazione sempre più anziana che progressivamente abbandonerà il lavoro.

«Siamo uno dei primi paesi al mondo per attesa di vita. Notizia positiva ma con delle conseguenze sulla tenuta del bilancio pubblico e sulla domanda di Welfare che è destinata ad aumentare nei prossimi anni. La sfida sarà capire come integrare il bisogno di competitività economica con la presenza di una popolazione sempre più ampia e con il diritto di avere risposte alle crescenti domande di welfare».

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