Phoenix Capital entra nel capitale di “The Business Game”

The Business Game collabora con le migliori Business School italiane e da 10 anni promuove una competizione inter-universitaria che coinvolge 15 atenei e 2000 studenti. Giulio Fezzi, presidente di Phoenix Capital: «Sposiamo il progetto industriale che impatta su formazione manageriale, riqualificazione professionale e valorizzazione delle risorse umane».

Phoenix Capital Iniziative di Sviluppo Srl – società veronese attiva da undici anni nei servizi di Business Consulting, Finanza d’impresa e Servizi Corporate per banche, assicurazioni e imprese – entra nel capitale societario di The Business Game Srl, prima azienda italiana specializzata nella messa a punto di competizioni online per la formazione imprenditoriale.

Nata nel 2008 come spin-off dell’Università di Udine dalla volontà di alcuni imprenditori appassionati di Business Simulation, tra cui l’ex rettore dell’ateneo, Alberto Felice De Toni e oggi presidente della Fondazione CRUI, The Business Game offre un’ampia gamma di esperienze di apprendimento basate sul business training (sulla capacità di “fare impresa”), che intendono migliorare le abilità manageriali del singolo giocatore o dell’intero team coinvolto.

Sono oltre 60 i modelli di ambienti competitivi messi a punto in questi primi 10 anni: modelli pensati per una precisa organizzazione – università, aziende multinazionali ma anche media impresa – dove i giocatori, in un contesto aziendale virtuale “protetto”, affrontano la molteplicità di situazioni cui un “capitano d’impresa” deve rispondere quotidianamente e imparano a prendere, in team, le decisioni migliori per ottenere la performance ottimale che sbaraglia l’avversario.

The Business Game offre soluzioni all’avanguardia all’interno di corsi delle principali Business School italiane: Fondazione CUOA, LUISS, MIP School of Management e 24 Ore Business School. Da ben 10 anni, inoltre, organizza e gestisce una competizione inter-universitaria all’interno della quale, ogni anno, si sfidano più di 2.000 studenti appartenenti a più di 15 atenei italiani.

Già partner strategico di The Business Game dal giugno scorso, la scelta di Phoenix Capital di entrare nella compagine societaria risponde alla volontà di supportare e dare ulteriore slancio ad un progetto industriale pienamente condiviso e ritenuto strategico rispetto ai tre grandi mercati di riferimento del prodotto: il settore corporate, in cui le potenzialità dei Business Game hanno raggiunto risultati notevoli, il mondo Educational e universitario per l’alta formazione manageriale e il “mercato” del recruiting, per una valorizzazione efficace delle risorse umane, con uno sguardo particolare anche alle attività di Head Hunting.

Tra gli obiettivi di The Business Game per i prossimi anni c’è quello di ampliare l’offerta di competizioni online anche con “prodotti” personalizzati sul singolo cliente consumer – laureando, neolaureato, manager o dipendente – che volesse autovalutarsi per individuare criticità da risolvere e talenti personali da potenziare. La proposta punta a strutturare, insieme al candidato, un percorso di formazione che possa condurre il laureando/neolaureato a individuare il profilo lavorativo più inerente alle proprie capacità o accompagnare il manager o dipendente in un percorso di miglioramento della propria posizione lavorativa.

«La scelta di entrare nel capitale di The Business Game – spiega Giulio Fezzi, presidente di Phoenix Capital – scaturisce dalla piena condivisione del loro progetto industriale su cui abbiamo voluto scommettere. Intendiamo dare ulteriore slancio ai progetti messi in campo nel settore dell’alta formazione professionale, riletta in chiave digitale, in particolare per quanto concerne la valorizzazione delle soft skill nel management aziendale. Competenze che rappresentano la carta vincente per un’azienda che voglia essere veramente competitiva, dove l’alchimia del team rappresenta l’80% della buona riuscita di un progetto».

«Grazie all’ingresso di Phoenix Capital potremo ampliare la nostra attuale offerta su due principali filoni – sottolinea Nicola Baldissin, amministratore delegato di The Business Game Srl -, dal lato corporate offriremo una personalizzazione che permetterà di valorizzare le risorse umane attuali e future, mentre dal lato consumer saremo in grado di fornire simulazioni di autovalutazione che permetteranno all’utente di consolidare i propri punti di forza e intervenire attivamente sui punti di debolezza».